E se capita di esagerare? Consigli per dimagrire – parte XII
Avevo conosciuto Miguel a casa di comuni amici e ci siamo subito trovati simpatici. Lui viene dal Messico, precisamente da Santiago de Queretaro, nella zona centromeridionale del Paese. La sua città, poco conosciuta all’estero nonostante abbia più di un milione di abitanti, gode fama di essere la capitale della cucina messicana, in quanto crocevia di molte migrazioni interne e esterne che hanno contribuito a rendere le sue tradizioni culinarie una ideale sintesi di ciò che la gastronomia messicana può offrire ai palati più esigenti.
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Come ogni anno, ci lasciamo alle spalle le ferie e ricominciamo a lavorare. Ma con tante cose da raccontare… Le mie vacanze sono state belle e divertenti come da anni non mi capitava. Meta scelta all’ultimo minuto, raggiunta seduto sull’ultima poltrona libera del traghetto Genova-Porto Torres del 12 agosto: la Sardegna.
Come avrete certamente capito leggendo da oltre un anno queste storielle che riguardano la mia vita e il mio rapporto con il cibo, la compagnia che frequento è decisamente portata a sfruttare ogni opportunità che consenta di abbuffarsi. Aver inventato follie pure come “la Grande Domenica dei Dolci” (della quale abbiamo parlato nella scorsa puntata) ne è una dimostrazione, ma non è un caso isolato. Infatti l’idea di Michele, concretizzatasi ormai da qualche anno, di organizzare delle sfide alimentari fra regioni italiane, è una di queste.
La “Grande Domenica dei Dolci” è un appuntamento annuale iniziato per caso tanti anni fa, quando il mio amico Claudio, uscendo una sera dal cinema in compagnia di un gruppo di amici, invitò tutti a casa sua per uno spuntino. Peccato che il suo frigorifero fosse completamente vuoto e che anche il resto del bilocale non ospitasse alcunché di commestibile, a parte una bottiglia di spumante dolce e una mezza torta di mele (preparata dalla mamma di Claudio qualche giorno prima).
Finalmente ho consegnato all’editore il manoscritto del libro che stavo scrivendo, così mi lascerà finalmente un po’ tranquillo e io potrò farmi venire qualche idea su come sbarcare il lunario in attesa di qualche buona notizia dal mondo dell’editoria. Intanto, constato che sarebbe opportuno che io ricominciassi a vedere un po’ di gente dell’ambiente… giornalisti, fotografi, editori, intellettuali vari…
Silvietta, appena finito il liceo e prima di iscriversi all’Università, aveva trascorso qualche mese in Germania, ospite di una famiglia conosciuta dai suoi genitori a Rimini, in occasione di vacanze estive trascorse insieme. Il soggiorno tedesco avrebbe dovuto avere lo scopo, secondo la sua famiglia, di far vivere a Silvietta una esperienza formativa in un Paese straniero. In pratica, però, si risolse in una spensierata vacanza nei pressi di Monaco di Baviera.
La storia con Silvietta procede tranquilla e serena. Io nel mio intimo continuo a sentirmi profondamente single; lei, fresca di separazione dal marito, non vuole ascoltare discorsi impegnati… ma la sua presenza al mio fianco mi è preziosa, specialmente adesso che sono sotto pressione perché la pazienza dell’editore è definitivamente finita e entro pochi mesi devo assolutamente consegnare il libro, ovviamente finito; altrimenti, dovrò restituirgli – come da contratto – il 50% dell’anticipo ricevuto, che ovviamente ho già speso.
Le festività natalizie non sono l’ideale per noi single. Anche se siamo completamente soddisfatti della nostra vita e delle nostre scelte, ciò non ci impedisce di sentirci un po’ a disagio. Tutto ci parla di famiglia, e per noi che una famiglia non l’abbiamo quello di Natale è proprio un periodo non certo negativo, ma quantomeno inquietante.
Lo confesso. Prima che una serie di fortunate coincidenze mi consentisse di potermi definire “scrittore a tempo pieno”, nella vita ho svolto vari mestieri, sempre in attesa della grande svolta che potesse caratterizzare la mia esistenza. Una quindicina di anni fa ero molto giovane e inesperto ed ero ancora iscritto all’Università: per motivi di pura sopravvivenza accettai di esercitare l’attività di rappresentante di commercio per conto di una ditta di Bologna che produceva articoli per ferramenta.
Certo, l’estate non è forse la stagione in cui è più facile preoccuparsi del nostro benessere fisico. Le vacanze, poi, spesso costituiscono un vero e proprio attentato alla nostra linea: nonostante il maggior movimento fisico (sport da spiaggia, nuotate, passeggiate in montagna…) il calo dell’autocontrollo ci conduce assai spesso ad esagerare con il cibo, di frequente trascinati in questo anche, o soprattutto, dalla incrementata vita sociale: durante le vacanze, infatti, sono assai frequenti le occasioni per trasgredire a tavola sottoforma di pranzi o cene al ristorante in allegra compagnia.