Il fitness come mantenimento
Il termine “mantenimento” è abbastanza generico, infatti, con esso, si può indicare la necessità di un atleta di mantenere il tono muscolare o la resistenza aerobica acquisita tra un periodo di gare e un altro, oppure di una normale persona che dopo un periodo di palestra e di dieta, vuole mantenere il peso ottenuto dopo tanti sforzi. Si potrebbero riempire pagine e pagine di utili consigli, ma in questa sede cerchiamo di capire soprattutto quale strumento utilizzare per mantenere il proprio stato di forma.
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Uno dei problemi principali dell’alimentazione del nuotatore riguarda la qualità dei pasti e l’orario in cui alimentarsi; infatti, è opportuno consigliare un regime nutrizionale differente in base al momento della giornata in cui si sostengono allenamenti o gare.
I videogiochi ormai sono parte della nostra quotidianità, a tutti i livelli e a ogni età, fornendoci prodotti che mettono alla prova la nostra abilità intellettiva e in alcuni casi anche fisica.
Nella confusione generale i consumatori non comprano più la bistecca. Fanno bene?
Si avvicinano le festività in cui i piatti della tradizione hanno il loro momento di gloria e la loro naturale ragione di essere ed in questa contingenza il pranzo di Natale viene a far parte di un bagaglio di ricordi che ognuno di noi si porta dentro.
E’ possibile invertire il trend dei chili di troppo che si accumulano a Natale? Per noi di adieta.it la risposta è si. Attraverso piccoli accorgimenti possiamo limitare gli errori ed uscire indenni dalle abbuffate natalizie.
Tra Natale e Capodanno, secondo la Coldiretti, si stapperanno 80 milioni di bottiglie di spumante e champagne. Ma che effetti hanno sulla nostra salute tutti questi brindisi?
ISTAT: in sovrappeso 3 italiani su 10.
E’ noto ormai da tempo che gli alimenti e i farmaci possono dare luogo a interazioni reciproche con conseguenze più o meno importanti. Solitamente la prescrizione di un farmaco è accompagnata dalle indicazioni sulle modalità di assunzione in relazioni ai pasti. L’indicazione è, di solito, legata al fatto che molti farmaci presentano un’azione gastrolesiva, ma è importante sottolineare che la scelta del momento della somministrazione dovrebbe essere fatta sulla base di altri criteri.
Nell’ultima metà del secolo scorso si è assistito, nei paesi industrializzati, ad un progressivo cambiamento delle abitudini alimentari, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo. Nello specifico si è ridotto di molto il consumo di cereali, legumi secchi e freschi e fibra vegetale, mentre si è assistito ad un aumentato consumo di latte, uova, formaggi e carne.