L’estate e i colori della frutta: la tavolozza della salute
Da qualche anno si sta diffondendo una nuova disciplina che tende ad assegnare ai colori dei vegetali proprietà preventive e anche curative particolari. A cavallo fra scienza ufficiale e cromoterapia, in attesa che ulteriori sperimentazioni comprovino con maggior precisione la scientificità della teoria (che comunque è già sfruttata pubblicitariamente da alcuni produttori di succhi di frutta e di minestre pronte), cerchiamo di capire qualcosa di più.


Latini la chiamavano “Prunus armeniaca“, convinti che la sua origine fosse in Armenia (arriva invece dalla Cina), ma a diffonderla e coltivarla in Europa furono gli Arabi, che la battezzarono Al-barquq, da cui albicocca. Un frutto gustoso e prezioso, non solo per l’alimentazione ma anche per la cosmesi, come vedremo in seguito. Cinque sono i modi in cui si può gustare l’albicocca: fresca, essiccata, candita, sciroppata, in confettura.


Il melone è il frutto di una pianta rampicante della famiglia delle Cucurbitacee. E’ uno dei prodotti agricoli più coltivati al mondo a vantare indubbie e scientificamente provate proprietà rinfrescanti e digestive.
La frutta secca fa parte della dieta dell’uomo fin dall’epoca preistorica; negli ultimi decenni, la frutta secca ha attirato l’attenzione dei ricercatori per il loro potenziale beneficio nei confronti della prevenzione delle patologie cardiovascolari
La pera è il frutto di una pianta delle Rosacee ormai diffusa in ogni parte del mondo, sia nell’emisfero australe sia in quello boreale. Questo gli consente di essere disponibile sui mercati internazionali durante ogni stagione, anche se alle nostre latitudini, come prodotto “nostrano” estivo-autunnale.
Sicuramente, tra i frutti che simboleggiano l’estate la pesca assume un ruolo predominante. l suo nome scientifico è prunus persica, è originaria della Cina ma la sua diffusione in epoca romana nel bacino del Mediterraneo si deve ai persiani, da cui il nome.
La sua fioritura, alle nostre latitudini, è considerata uno dei segnali dell’arrivo della seconda parte della primavera, quella contraddistinta da temperature più alte e che ci introduce a un clima praticamente estivo: stiamo parlando del Prunus Cerasus, pianta delle Rosacee, il cui frutto è volgarmente noto con il nome di amarena, oppure (in alcune regioni) di amarasca o marasca oppure visciola.