Zucchero o Miele

Quante volte abbiamo pensato o sentito dire: come dolcificante utilizzo il miele perché fa meglio. E’ davvero così? Quali sono le differenze tra zucchero e miele ? Hanno le stesse calorie? A queste e ad altre domande cercheremo di dare delle risposte.
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Se fossimo in un film la scena si svolgerebbe davanti al reparto acque minerali di un supermercato e il nostro protagonista guarderebbe l’immensa distesa di bottiglie con l’aria di Leopardi che scrutando l’infinito recita: “Sempre caro mi fu quest’ermo colle…”
Terza età non significa vecchiaia, ma cambiamento dello stato sociale e inizio di nuove attività. L’invecchiamento è un fenomeno multifattoriale correlato a molteplici variabili quali: fattori genetici, stress, ambiente, malattie, attività fisica e nutrizione. Sono note le modificazioni che avvengono con l’avanzare dell’età e cioè aumento progressivo del peso fino ai settant’anni e una progressiva diminuzione dello stesso specialmente nei soggetti maschili.
Buon anno a tutti quelli che hanno lottato contro i chili di troppo, a tutti coloro che si sentono sconfitti nella lotta al sovrappeso, a chi non è riuscito a perdere neppure un grammo, a loro è dedicato questo speciale di adieta.it. Non pretendiamo di risolvere i vostri problemi in poche righe ma vogliamo suggerire alcune strategie da attuare. 
Per pesci si intendono soltanto quei vertebrati acquatici che respirano esclusivamente per mezzo delle branchie e che sono provvisti di pinne. I pesci comprendono oltre 1.200 specie (ad esempio: sardina, merluzzo, sogliola, tonno, carpa, anguilla, salmone, branzino) e si suddividono in 4 tipologie: di acqua dolce, di acqua salata, d’ allevamento, selvaggi.
I derivati del latte stanno vivendo una stagione d’oro: le DOP aumentano di anno in anno, l’industria alimentare produce nuovi prodotti sempre più “funzionali” e il grande pubblico si è fatto sempre più attento alle caratteristiche organolettiche di questi prodotti.
La disfagia è la sensazione di difficoltà o di ostruzione al passaggio di cibo attraverso la bocca, la faringe o l’esofago. 
A nulla valgono le campagne di educazione alimentare e la presenza di frutta e verdura a scuola. I nostri bambini non le amano particolarmente . Eppure consumare frutta e verdura, almeno 5 porzioni al giorno dicono le Linee Guida del Ministero, aiuta a vivere più sani e più a lungo . E’ opportuno, quindi, abituare i nostri piccoli a questi preziosi alleati.