Cavitazione – Guida

La cavitazione è un tipo di trattamento che sfrutta gli ultrasuoni a bassa frequenza per la riduzione di adiposità localizzate e cellulite. Con la cavitazione si ottiene un miglioramento dei tessuti e dei difetti a livello di microcircolo, cioè si produce la rottura degli adipociti del tessuto trattato con conseguente riattivazione delle funzionalità circolatorie.
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Le origini della cavitazione estetica risalgono all’ottobre del 2005 dove al congresso di “Medicina estetica” Agorà di Milano fu presentata per la prima volta al mondo intero. L’idea della cavitazione nasce dallo studio degli ultrasuoni, già utilizzati in Italia fin dagli anni ’60 per il lavaggio industriale degli impianti meccanici.
La tecnologia utilizzata dalla cavitazione estetica è a ultrasuoni a bassa frequenza. Gli ultrasuoni che producono cavitazione sono a bassa frequenza (30-70 KHz), e quindi in grado di penetrare in profondità nel tessuto e raggiungere lo strato adiposo senza alcun problema.
La cavitazione è una tra le forme di terapia estetica più sicure, non invasive e non dannose per l’organismo.
La cavitazione implica l’utilizzo di un’apparecchiatura dotata di un manipolo che viene appoggiato alla pelle, mirando i pannicoli adiposi, allo scopo di sciogliere le cellule di grasso.
La cavitazione è indicata per uomini e donne con problemi di accumuli di ammassi adiposi o di cellulite.
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