Pasqua: uovo, tradizione e calorie

È Pasqua, festa di Resurrezione ma anche di primavera, ed è proprio questa dolce stagione piena di luce, colori e sapori che suggerisce un menu leggero e indicato per questo periodo grazie a ricette a base di verdure fresche, frutti nutrienti ed appetitosi e stuzzicanti sapori.

pasqua uovo tradizione e caloria

È Pasqua, festa di Resurrezione ma anche di primavera, ed è proprio questa dolce stagione piena di luce, colori e sapori che suggerisce un menu leggero e indicato per questo periodo grazie a ricette a base di verdure fresche, frutti nutrienti ed appetitosi e stuzzicanti sapori.

 

Generalmente il nostro corpo esce appesantito dalla alimentazione tipicamente invernale, ricca di calorie, e ora ha bisogno di riguadagnare il suo giusto equilibrio, disintossicandosi e perdendo, qualche chilo; benvenuti, quindi, tutti i cibi leggeri.
Numerosi antipasti freddi, indicati anche come “portate” di un pic-nic di Pasquetta, e altrettanti caldi; invitanti pastasciutte e risotti accompagnati da erbe e verdure di stagione; contorni insoliti ricchi di vitamine, pesci e l’immancabile agnello, cucinati con pochissimi grassi, con un occhio rivolto alla linea ed uno alla dietologia.

L’uovo: sano, leggero, economico

Un alimento tradizionale di Pasqua e perciò quasi d’obbligo in questo periodo è l’uovo, nutriente e pieno di risorse, che non ha niente da invidiare alla carne e agli altri cibi ricchi di proteine.
Infatti un uovo di gallina contiene 6 grammi di proteine e 6 di grassi per un totale di 80 kcal.
Due uova a pranzo reggono bene, sul piano nutritivo, il confronto con 100 grammi di carne, senza contare il loro apporto di vitamine A e B, calcio, ferro, iodio e altri minerali come potassio, magnesio, zolfo e fosforo.
Inoltre, c’è addirittura chi sostiene che l’uovo sia l’alimento igienico per eccellenza, in quanto è protetto dal guscio che lo rende assolutamente sterile.

uova per pranzo

Uova e igiene

Ciò è solo in parte vero. Infatti, dopo 10-12 giorni durante l’inverno e 4-5 durante l’estate, la porosità del guscio si modifica e rende possibile la penetrazione dall’esterno di microrganismi. Diventa pertanto difficile valutare il grado di igienicità di un uovo. Maggiori garanzie le offre ovviamente l’uovo raccolto fresco, trasportato in contenitori refrigerati, conservato in frigorifero ad una temperatura compresa tra 0 e 4 gradi. In questo modo si conserva fino a un mese.
Vi sono inoltre molti luoghi comuni da sfatare quando si parla di uova. C’è chi non le mangia perché crede che siano indigeste e facciano male al fegato. Questo non è vero.
Il tempo di svuotamento gastrico per due uova alla coque è di circa due ore, tre per quelle sode. Per il latte ci vogliono due ore e tre per la carne.
Chi soffre di disturbi al fegato non deve necessariamente rinunciare a questo alimento che, contiene sostanze in grado di esercitare una funzione protettiva sulle cellule epatiche. L’unica vera controindicazione è per chi soffre di calcolosi della colecisti: il contenuto di colesterolo dell’uovo può stimolare l’insorgere di una colica.

uova

L’uovo? Alimento per (quasi) tutti

È opinione comune che l’uovo contenga un’alta concentrazione di colesterolo, e ciò risponde al vero; ma comunque chi gode di buona salute e non soffre di patologie cardiovascolari, può consumare quattro uova a settimana, mentre chi ha problemi di ipercolesterolemia dovrà limitarne il consumo a due alla settimana.
In soggetti particolarmente predisposti, le proteine dell’uovo possono dare luogo ad allergie, fenomeno che peraltro riguarda molti altri alimenti. In genere, la sensibilizzazione riguarda l’albume ma non il tuorlo. Spesso è sufficiente consumare l’uovo solo dopo cottura per non avere problemi. Via libera, quindi, al consumo di questo prodotto che nel nostro Paese si trova facilmente e a un prezzo davvero conveniente, soprattutto se lo si confronta con quello di altri alimenti di pari o minore apporto proteico.

pane

Pane e tradizioni

Associato alla Pasqua è anche il pane, un alimento che si ottiene generalmente aggiungendo lievito a un impasto di acqua e farina.
Il pane viene da sempre realizzato in modi diversi a seconda delle regioni in cui viene prodotto: a Roma si mangia la focaccia con semi di finocchio; in Toscana è invece tipico il pane di ramerino, impastato con farina, olio, rosmarino e uva passa. In entrambi la simbologia pasquale emerge grazie al finocchio e al rosmarino che ricordano gli oli aromatici con i quali le donne unsero il corpo del Cristo deposto dalla croce.

 

Calorie e chili di troppo dopo Pasqua?

La soluzione è un’alimentazione sana varia ed equilibrata accompagnata da attività fisica.
La bella stagione è già iniziata e correre all’aperto è la soluzione ideale per rimettersi in forma. E se prendete come scusa il poco tempo a dispsizione ecco in aiuto il tapis roulant.

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Risotto alla melagrana

Valori nutrizionali (per una porzione)
Proteine g 7.05
Carboidrati g 85.4
Fibra g 4
Ferro mg 1.12
Calcio mg 32
Sodio mg 16
Vitamina A 0 mcg
Vitamina C 11 mg
Kcal 400
(Kj 1672)
Lipidi totali 5.69 g
Saturi 0.99 g
Monoinsaturi 3.79 g
Polinsaturi 0.79 g
Colesterolo 0 mg

 

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