Le zone di frequenza cardiaca: come allenarsi correttamente

Le zone di frequenza cardiacaL’attività fisica è molto importante per condurre una vita sana all’insegna del benessere ma è altrettanto importante prima di intrapredere qualsiasi sport  conoscere quali sono i parametri ideali di allenamento su cui basare la nostra attività in modo di evitare errori, che potrebbero causare danni fisici alla nostra persona.

Esistono principalmente cinque zone di frequenza cardiaca, definite dal Dottor Sally Edwards, alle quali bisogna attenersi, a seconda degli obiettivi personali che si vogliono raggiungere.

Tali zone sono state stabilite, in base al calcolo della Fcmax (frequenza cardiaca massima) un dato che si calcola in questo modo:

Fcmax = 220 – età del soggetto.

(Esempio = 220 – 33 (anni) = 187)

di conseguenza le cinque zone si basano su un lavoro percentuale improntato sulla Fcmax.           

1° Zona del cuore sano: 50-60% della Fcmax:

zona di lavoro indicata nella fase di riscaldamento, per chi deve recuperare dopo un infortunio o per allenamenti più intensi.

2° Zona moderata: 60-70% della Fcmax:

zona ideale per bruciare grassi, per aumentare il metabolismo, si trova alla base dell’allenamento aerobico.

3° Zona Aerobica: 70-80% della Fcmax:

zona dove si rinforza il cuore, si aumentano le capacità polmonari e respiratorie. Allenandosi in questa zona aumentano il numero e le dimensioni dei vasi sangugni.



4° Zona della soglia Anaerobica: 80-90% della Fcmax:

zona dell’allenamento anaerobico che consente di metabolizzare efficientemente gli acidi lattici al nostro organismo.

5° Zona limite: 90-100% della Fcmax:

zona pericolosa, ad alto rischio infortuni, utilizzata esclusivamente solo da atleti professionisti.

Alla luce di queste considerazioni, per poter fare sport nel migliore dei modi ed individuare correttamente la zona ideale di allenamento viene consigliato l’uso del cardiofrequenzimetro.

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