La merenda per i bambini

La merenda dei bambini Sino a qualche tempo fa si credeva che fare merenda a metà mattina e metà pomeriggio fosse alla base dell’obesità infantile; oggi si sa che frazionare i pasti rispetto a concentrare l’introito calorico giornaliero in 1 o 2 pasti unici significa diminuire il rischio di malattie cardiovascolari.
Il problema quindi rimane che tipo di merenda somministrare e non se proporla o meno.

In un tale contesto occorre sottolineare l’importanza di una corretta prima colazione , spesso assente o quantomeno poco rappresentata, al fine di evitare che il bambino nel corso della mattinata in preda alla fame si indirizzi in maniera incontrollata verso alimenti confezionati ipercalorici (pizza, snacks al cioccolato, patatine), alcuni dei quali di scarso valore nutrizionale e di scarsa influenza sul senso della sazietà.

Il ruolo di una merenda è quello di i nterrompere il digiuno tra due pasti principali ed è importante che ciò che si sceglie di mangiare sia in grado di saziare quel tanto che basta per arrivare al pasto successivo, ingerendo quindi una quantità di calorie non troppo elevata.
Dai risultati ottenuti in diverse indagini sul tema emerge la necessità di una corretta educazione alimentare non solo rivolta ai bambini ma anche alle famiglie.
Infatti, l’ambiente in cui il bambino sviluppa e consuma le proprie abitudini alimentari è generalmente quello famigliare.
L’influenza che la famiglia può esercitare sul comportamento alimentare del ragazzo è quindi evidente, difficilmente egli è protagonista diretto delle proprie scelte nutrizionali; può esprimere dei gusti, delle preferenze, ma la loro accettazione è comunque subordinata alle decisioni dei genitori.
Un percorso di educazione alimentare rivolto alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, dell’obesità e del diabete, malattie nelle quali la corretta alimentazione svolge un ruolo di primaria importanza richiede di essere attuato sin dalla scuola primaria. La scuola si configura come luogo elettivo da cui fare partire messaggi corretti, per riequilibrare il rapporto del giovane con l’alimentazione.

La merenda dei bambini Molte sono infatti le campagne di educazione alimentare rivolte a incentivare il consumo di merende sane a base di frutta e verdura.
Citiamo come esempio per tutti il Progetto Pilota di Educazione al Gusto , alla salute e al benessere rivolto agli studenti delle scuole superiori ” Frutta Snack – MeLaMangio con gusto ” (Forlì-Cesena). Nelle scuole superiori il solito distributore di merendine è stato sostituito da un distributore di frutta snack (vedi foto) contenente:

  • Fantasia di frutta fresca;
  • Pinzimonio;
  • Polpa di frutta al 100% senza zucchero;
  • Confezione di noci / mandorle;
  • Succhi di frutta biologici;
  • Succhi di frutta arricchiti con cereali;
  • Yogurt da bere;
  • Crostata alla frutta “senza zucchero”;
  • Gocce di riso al cocco;
  • Parmigiano reggiano e crackers;

Ma come deve essere una merenda per essere sana e nutriente?
Noi di adieta.it cercheremo di fornire una risposta a questa domanda che disturba i sonni di molte mamme.
L’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione ha stilato un decalogo per aiutare i genitori nella scelta più corretta dello spuntino (vedi box sottostante).

Le 10 regole di una sana merenda

(fonte INRAN – Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione)

  1. Per avere un’alimentazione equilibrata fai 5 pasti al giorno: prima colazione, merenda di metà mattina, pranzo, merenda pomeridiana e cena.
  2. Fare merenda è una buona abitudine: non saltarla. “Mangiucchiare” continuamente tutto il giorno, invece, è sbagliato.
  3. La merenda è un piccolo pasto. Deve fornire il 5-7% di tutta l’energia che ti serve ogni giorno.
  4. Se non sei sovrappeso, dopo aver fatto attività sportiva puoi fare una merenda più ricca.
  5. La merenda deve solo “ricaricarti”. Non deve farti arrivare troppo sazio al pasto successivo, ma neanche troppo affamato. Tra la merenda e il pranzo (o la cena) devono passare almeno due ore.
  6. Varia spesso la tua merenda, in modo da variare anche i nutrienti che ti fornisce: una porzione di frutta fresca, o un frullato, o una merendina, o uno yogurt, o un piccolo panino dolce o salato, o 3-4 biscotti.
  7. Ricorda che sui prodotti confezionati, come le merendine dolci da forno, puoi leggere in etichetta il valore nutritivo. Ad esempio, una merendina può contenere mediamente da 120 a 200 kcal. Leggere l’etichetta ti aiuterà a mangiarne la quantità giusta.
  8. Goditi la tua merenda. Cerca di non mangiarla mentre studi o guardi la tivù.
  9. Muoviti il più possibile: cammina, corri, sali le scale di casa a piedi, fai giochi di movimento. Così potrai tenerti sempre in forma.
  10. Controlla regolarmente il peso e l’altezza.

Seguendo le indicazioni sopra elencate ci sentiamo di dare ulteriori consigli che possono essere d’aiuto nella scelta.

La merenda dei bambini Variare è la prima regola non solo per gli spuntini . L’organismo richiede determinate quantità di diverse sostanze nutritive. Nessun alimento è completo, contiene,cioè, tutte le sostanze nutritive necessarie nel giusto rapporto in modo da poter soddisfare il fabbisogno del corpo.
Al fine di evitare, carenze di uno ed eccessi dell’altro è importante optare per una variegata scelta dei cibi.
Privilegiare frutta e verdura .
In generale questi prodotti sono un’ottima fonte di alcune vitamine: ad esempio l’arancia, il pomodoro e il kiwi di vitamina C e folati, la carota, l’albicocca, gli ortaggi a foglia verde di provitamina A.
Sono anche una fonte importante di minerali (gli ortaggi a foglia verde di calcio e ferro, la patata e il pomodoro di potassio) e di fibra.
Consumare ogni giorno 5 porzioni fra frutta e verdura sin da piccoli preserva il nostro organismo da patologie degenerative.
Latte, yogurt e prodotti a base di latte sono particolarmente importanti: perchè forniscono il maggior apporto di calcio, necessario soprattutto all’organismo infantile per la formazione delle ossa e dei denti e per la creazione di riserve di calcio indispensabili durante la vecchiaia.
Attenzione all’eccesso di zucchero : una merenda particolarmente ricca in zuccheri può favorire la carie e aumentare il contenuto calorico dell’alimento che proponiamo ai nostri bambini .

Fra gli alimenti dolci occorre fare una distinzione. Alcuni prodotti da forno apportano insieme agli zuccheri anche carboidrati complessi (amido) e altri nutrienti. Altri, invece, sono costituiti prevalentemente da saccarosio e/o da grassi (caramelle, barrette, cioccolata, ecc.).
Per appagare il desiderio del sapore dolce è preferibile perciò consumare i primi. Il loro uso va comunque attentamente controllato nel quadro della dieta complessiva giornaliera, tenendo conto del loro apporto calorico e nutritivo.
Attenzione alle etichette : controllare gli ingredienti e la tabella nutrizionale. Un innocuo yogurt con fiocchi di cioccolato può contenere 30 grammi di zucchero, in pratica più della metà della dose giornaliera massima consigliata di zuccheri semplici per un bambino delle elementari.
Inoltre molte volte per accattivare l’occhio si usano i coloranti, anche se in prevalenza naturali e quasi sempre il gusto è rafforzato dall’aggiunta di aromi.

Esempi di merende da alternare durante la settimana

  • 1.macedonia di frutta
  • 2.frullati di frutta
  • 3.spremute di frutta fresca
  • 4.yogurt
  • 5.gelato
  • 6.pane e marmellata
  • 7.3-4 biscotti magari fatti in casa
  • 8.tazza di latte con 2 cucchiai di cereali
  • 9.frutta secca
LA NOTIZIA

La merenda dei bambini (fonte www.quechoisir.org )
In Francia il ministro della Salute ha invitato i supermercati francesi a eliminare caramelle, cioccolatini e altri snack dolci e salati dagli scaffali situati in prossimità delle casse. I primi ad aver aderito sono i Leclerc.
L’idea scaturisce da un dato inconfondibile secondo cui l’82% dei prodotti esposti nei punti strategici dei supermercati, rientrano nella categoria del cibo fortemente sconsigliato dai nutrizionisti.
Il Ministro ha anche chiesto alle aziende di non trasmettere spot televisivi di prodotti troppo zuccherati o troppo grassi durante programmi destinati ai bambini. Anche in questo caso secondo le statistiche l’87% della pubblicità alimentare riguarda prodotti sconsigliati dai nutrizionisti.
Sulla campagne pubblicitarie hanno già aderito aziende come Ferrero, Mc Donald’s, Coca-Cola, Orangina-Schweppes e persino il Sindacato del cioccolato.

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