Per pesci si intendono soltanto quei vertebrati acquatici che respirano esclusivamente per mezzo delle branchie e che sono provvisti di pinne. I pesci comprendono oltre 1.200 specie (ad esempio: sardina, merluzzo, sogliola, tonno, carpa, anguilla, salmone, branzino) e si suddividono in 4 tipologie: di acqua dolce, di acqua salata, d’ allevamento, selvaggi.
Il pesce è un prodotto dal valore nutrizionale più che buono ; la sua composizione chimica varia in relazione alla specie e alle condizioni di vita.
In linea generale il pesce è composto da:
1.acqua 60-80% ;
2.proteine 15-23%;
3.grassi 0,5-20% .
Le proteine del pesce sono ad alto valore biologico e sono ricche soprattutto in metionina e lisina ; la variabilità del loro contenuto è dovuta, oltre che alla presenza di acqua, soprattutto alla componente lipidica. Proprio quest’ultima consente una ulteriore distinzione dei pesci in tre classi:
- magri (acciuga, luccio, merluzzo, orata, palombo, rombo, sogliola, spigola), tenore in grassi inferiore al 3%;
- semigrassi (carpa, cefalo, dentice, sardina, triglia, trota), tenore in grassi compreso fra il 3 e l’ 8%;
- grassi (anguilla, salmone, sgombro, tonno), tenore in grassi superiore all’8%.
I grassi del pesce sono caratterizzati dalla presenza di una maggiore quantità di acidi grassi polinsaturi; fra questi spiccano l’acido eicosapentaenoico e docosaesaenoico, appartenenti alla serie omega 3 .
Tale categoria di lipidi esplica degli effetti benefici sulla salute umana; numerosi studi hanno dimostrato, infatti, che gli omega 3 hanno la capacità di abbassare il livello di colesterolo nel sangue e di migliorare la fluidità del sangue, contribuendo così alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Uno studio condotto su pazienti che avevano già avuto un infarto, ha dimostrato inoltre che l’assunzione regolare di olio di pesce riduce notevolmente il rischio di nuovi problemi cardiovascolari e, in particolare, i casi di morte improvvisa. Inoltre gli ω-3 agiscono sulle membrane neuronali favorendo il normale sviluppo cerebrale dei bambini e ridurrebbe il rischio di depressione.
Il pesce ha, generalmente, un contenuto in colesterolo basso (50-70 mg / 100 g), a differenza di alcuni crostacei, come scampi e gamberi, che sono caratterizzati da livelli notevolmente più elevati: 95-180 mg / 100 g. (tabella 1)
| Alimento | Colesterolo | Alimento | Colesterolo |
| Sogliola | 25 | Orata di allevamento fresca | 68 |
| Pagello | 35 | Tonno fresco | 70 |
| Salmone fresco | 35 | Polpo | 72 |
| Mormora | 45 | Spigola di allevamento | 75 |
| Spigola selvatica | 48 | Triglia | 78 |
| Nasello fresco | 50 | Aringa fresca | 85 |
| Nasello (merluzzo) baccalà ammolato | 50 | Anguilla | 87 |
| Salmone affumicato | 50 | Sgombro in salamoia | 94 |
| Cefalo muggine | 53 | Sgombro fresco | 95 |
| Tonno sott’olio | 55 | Aringa marinata | 97 |
| Trota fresca | 55 | Granchio in scatola | 101 |
| Acciuga fresca | 61 | Aringa sotto sale | 110 |
| Sarda | 63 | Acciuga sott’olio | 114 |
| Tonno in salamoia | 63 | Acciuga sotto sale | 119 |
| Calamaro fresco | 64 | Cozza | 121 |
| Orata di mare fresca | 64 | Sardine sott’olio | 140 |
Notevole è anche l’apporto di sali minerali, fra i quali spiccano selenio, iodio, fosforo, zinco e ferro. Il patrimonio vitaminico, infine, è costituito da vitamine del gruppo B (B1, B2 e B12), ma anche A ed E; la presenza di tali vitamine liposolubili è riscontrabile nel tessuto muscolare dei pesci grassi e nel fegato dei pesci magri.
Il contenuto calorico, di solito modesto, varia a seconda del tipo di pesce.
Il pesce è più digeribile della carne , la presenza di tessuto connettivo facilita la masticazione e il lavoro dei succhi gastrici, è quindi adatto all’alimentazione di tutte le età.
| Specie | Lipidi % | Proteine % | Colesterolo mg/100g | Valore calorico Kcal/100g |
| Nasello | 0,60 | 16.0 | 20 | 69 |
| Luccio | 0,74 | 18.0 | 22 | 87 |
| Gattuccio | 0,81 | 25.0 | 22 | 106 |
| Sanpietro | 0.89 | 17.0 | 24 | 76 |
| Razza | 0.94 | 20.5 | 25 | 99 |
| Lasca | 1,03 | 18.0 | 25 | 77 |
| Persico | 1.51 | 19.0 | 70 | 90 |
| Sogliola | 1,74 | 16.9 | 50 | 65 |
| Trota | 2.47 | 20.0 | 50 | 110 |
| Palombo | 265 | 17.0 | 50 | 96 |
| Orata | 3.51 | 17.0 | 50 | 77 |
| Sardina | 5.19 | 20.0 | 60 | 134 |
| Cefalo | 6.78 | 22.0 | 50 | 159 |
| Triglia | 7,88 | 19,0 | 50 | 131 |
| Sgombro | 11.08 | 19.0 | 36 | 205 |
| Tonno | 13,00 | 27,0 | 60 | 225 |
| Anguilla | 19.62 | 17.0 | 50 | 260 |
Consigli per gli acquisti
E’ molto importante, quando andiamo ad acquistare il pesce , essere in grado di capire se siamo di fronte ad un prodotto fresco o meno .
I criteri fondamentali per valutarne la freschezza sono la rigidità cadaverica e l’odore .
Esistono poi una serie di criteri ausiliari come l’aspetto generale, la consistenza, l’occhio e il colore delle branchie.
Valutazione di freschezza del pesce
| Caratteri fondamentali | Freschissimo | Fresco | Stantio | Alterato |
| Rigidità cadaverica | Presente | Assente | Assente | Assente |
| Odore | Salso | Salso o di fresco | Dolciastro o di frescume | Fecaloide o ammoniacale |
| Caratteri ausiliari Aspetto generale |
brillante | vivo | smorto | cinereo |
| Consistenza | soda | elastica | molle | flaccida |
| Occhio | vivo | vitreo | appannato | essiccato |
| Branchie | bordeaux | porpora | mattone | carnicinorosso |
Il pesce è un alimento altamente deperibile per essere sicuri di consumare il prodotto senza rischi seguire queste 3 regole:
- Al momento dell’acquisto: porre il pesce in apposite borse termiche e recarsi a casa in breve tempo, comunque non far passare più di 60 minuti.
- A casa eviscerare il pesce acquistato immediatamente, lavarlo accuratamente e conservalo in frigorifero dentro un contenitore chiuso.
- Consumarlo entro 24 ore.
L’etichetta del pesce, sia esso fresco che surgelato deve riportare le seguenti indicazioni:
- la denominazione commerciale della specie;
- il metodo di produzione (pescato o allevato);
- la zona di cattura per il pescato ed il Paese di provenienza per l’allevato;
- il prezzo di vendita per unità di misura (Kg) riferito al peso netto; nel caso di pesce congelato, coperto da glassatura, la percentuale della glassatura è considerata tara.
Per il pesce pescato la zona di cattura viene indicata come ” zona FAO ” seguita da un numero corrispondente alla località in cui il pesce è stato pescato, come riassunto nell’elenco:
- Zone FAO n° 21 Atlantico nord-occidentale
- Zone FAO n° 27 Atlantico nord-orientale
- Zone FAO n° 27 IIId Mar Baltico
- Zone FAO n° 31 Atlantico centro-occidentale
- Zone FAO n° 34 Atlantico centro-orientale
- Zone FAO n° 41 Atlantico sud-occidentale
- Zone FAO n° 47 Atlantico sud-orientale
- Zone FAO n° 37.1, 37.2 e 37.3 Mar Mediterraneo
- Zone FAO n° 37.4 Mar Nero
- Zone FAO n° 51 e 57 Oceano Indiano
- Zone FAO n° 61, 67, 71, 77, 81 e 87 Oceano Pacifico
- Zone FAO n° 48, 58 e 88 Antartico
I bimbi e il pesce
I nostri bambini non sempre amano il pesce: l’odore e le spine sono un forte deterrente.
Cerchiamo, quindi, di acquistare pesci senza spine; le prime volte cerchiamo di cucinarlo magari “nascondendolo” insieme ad altri cibi per esempio nelle polpette con patate come nella ricetta che vi presentiamo.
Fate attenzione al pesce fritto o impanato che piace tanto ai ragazzi, meglio non abusarne .
Polpette di pesce e patate
Ingredienti Per 4 persone : 400 gr. di filetti di pesce (merluzzo, salmone, pangasio, sanpietro) un uovo, prezzemolo tritato, sale, patate gr. 300.
Tritare nel mixer i filetti di pesce, le patate lessate e il prezzemolo fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Salare e formare delle polpette delle dimensioni desiderate e disporle sulla griglia del forno.
Cuocere a 200 gradi per circa 30 minuti.
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