Siete superstiziosi? Colpa dello stress

Cornetti contro la sfortuna

Vi pietrificate se un gatto nero vi attraversa la strada? Non ricordate l’ultima volta che siete passati sotto una scala? Conoscete l’intera gamma di rituali e scaramanzie per esorcizzare la sfortuna? A tavola state attenti ad ogni vostra mossa per evitare di rovesciare il sale o incrociare le posate? Tutti questi atteggiamenti superstiziosi potrebbero essere causati da uno stile di vita stressato e poco soddisfacente.

Secondo alcuni studi – in particolare stando ai risultati di una ricerca della Northwestern University di Evanston nell’Illinois – l’eccessiva superstizione e l’atteggiamento tendenzialmente paranoico sono sintomi tipici dello stress e di uno stile di vita poco soddisfacente, che porta a individuare nelle cose e negli eventi più insignificanti dei presagi negativi.

Chi conduce una vita priva di gratificazioni o risente degli strascichi un trauma psicologico non ancora risolto (magari dovuto ad una delusione sentimentale, lavorativa o famigliare) è solito ricorrere ad una quantità di atteggiamenti mentali per compensare o nascondere il proprio malessere. Su questi regna la superstizione: attraverso scongiuri, amuleti anti-iella e soprattutto attribuendo una valenza negativa a situazioni innocue si evita di prendersi le responsabilità necessarie alla soluzione dei propri problemi attribuendo la colpa dei propri disagi a cause esterne.

Rovesciare il sale a tavola porta sfortuna?

La superstizione è determinata proprio dalla proiezione delle responsabilità al di fuori di sé. Quando non riusciamo a spiegare e/o a fronteggiare una determinata situazione, siamo portati a spostarne le cause in una sfera esterna, indipendente dalla coscienza e aalla responsabilità individuale. Grazie a questo meccanismo riusciamo ad allentare la tensione cui siamo sottoposti, con l’autogiustificazione che quel che accade non dipende da noi e che non si può fare niente per impedirlo.

In pratica, la superstizione è un modo per liberare la coscienza dal senso di colpa derivante dall’incapacità di modificare la scarsa qualità della vita che si sta vivendo. Chi perde il controllo sulla propria vita inizia involontariamente a credere che tutto quello che gli accade non dipende direttamente dalla propria volontà, ma da cause esterne incontrollabili e irrazionali. Il ricorso a pratiche superstiziose diventa così un tentativo estremo di provare a dominare gli eventi, senza però assumersi la responsabilità di interagire attivamente con la realtà circostante.

Molto più facile, insomma, dire che la giornata sta andando storta perché un gatto nero ci ha tagliato la strada piuttosto che ammettere che qualcosa nel proprio stile di vita è da rivedere..

gatto nero attraversa la strada

In questi casi diventa necessario trovare un rimedio per scaricare lo stress, che sia più efficace di corna, cornetti e scongiuri. Lo sport è un ottimo alleato per allentare la tensione ed evitare l’accumulo di negatività. La prima regola è scegliere un’attività che ci piaccia davvero e ci coinvolga su tutti i livelli, perché saremo più stimolati a seguirla con costanza. La scelta va fatta seguendo le proprie inclinazioni personali; se amiamo stare in mezzo alla gente e scambiare qualche chiacchiera ci rilassa una buona idea è iscriversi in palestra. Se invece, dopo una giornata frenetica, preferiamo isolarci in noi stessi meglio evitare palestre e piscine affollate e dedicarsi ad uno sport individuale, come una corsa nel parco.

Le attività aerobiche come la corsa, la camminata, il nuoto o il ciclismo, hanno un ottimo effetto calmante e antistress per via della ciclicità del gesto motorio. Allo stesso modo anche la corsa sul tapis roulant può aiutarci a scaricare stress e forti emozioni. Circa 30 minuti di leggero esercizio 3 volte alla settimana sono l’ideale per migliorare la salute e scaricare lo stress e ci aiuteranno ad allentare la tensione muscolare e psicologica per ripartire con il piede giusto… lasciando i gatti di qualsiasi colore liberi di scorrazzare in pace!

Vsb:t

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