Psoriasi e attività fisica non sono incompatibili

Psoriasi e attività fisica non sono incompatibili

Quanti italiani soffrono di psoriasi, la ben nota malattia cutanea che riempie di chiazze rossastre e squamose la nostra pelle? Dall’analisi condotta dalla Clinica Dermatologica dell’Università Federico II di Napoli, almeno due milioni e mezzo, dei quali un milione sono donne.

Questo studio, noto come “Progetto Daniele”, ha evidenziato le forti limitazioni esistenziali a cui questa patologia conduce. Un dato su tutti: l’80 per cento degli ammalati non pratica alcuna disciplina sportiva né attività fisica, andando spesso incontro a conseguenti problemi di sovrappeso o obesità.

Le donne, in particolare, paiono particolarmente sensibili a questo problema, come conferma il prof. Fabio Ayala, coordinatore del progetto. Per quanto sia ormai arcinota la non infettività della psoriasi, Il timore e la vergogna di esporre porzioni della propria pelle malata alle sgradite occhiate dei colleghi di pratica sportiva o di palestra risultano essere quindi superiori a ogni altra considerazione salutistica. Ovvio a questo punto invitare soprattutto le donne che soffrono di questa patologia a non cessare l’attività fisica, rivolgendosi con fiducia alle aziende specializzate nella vendita di attrezzature professionali (link alle pagine commerciali) per il fitness, studiate apposta per essere utilizzare nella tranquillità della propria casa.

Vsb:t

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