Fame implacabile? Attenti all’acido palmitico

Siamo abituati a considerare il nostro cervello come una macchina pressoché perfetta, per quanto delicata.

 

Siamo abituati a considerare il nostro cervello come una macchina pressoché perfetta, per quanto delicata.

Eppure sono numerose le minacce che, quotidianamente, gli vengono rivolte senza che noi ce ne rendiamo conto. L’ultima scoperta è dei ricercatori texani del UT Southwestern Medical Center di Dallas, che hanno pubblicato i risultati di un loro studio sulle pagine del “Journal of Clinical Investigation”.

Secondo questa ricerca, esistono alcuni alimenti – particolarmente appetitosi per la maggior parte delle persone – che hanno la capacità di compiere veri e propri “sabotaggi” nei confronti del nostro cervello fino al punto di renderlo incapace di recepire segnali di sazietà fino a 72 ore dal loro consumo in abbondanza.

Un inganno per il cervello

In altre parole, carne, burro, latte e formaggi – se assunti senza moderazione – possono inibire i recettori cerebrali della sazietà e di conseguenza farci sentire lo stimolo della fame per un intero week-end. La responsabilità di questo “inganno” nel quale le nostre funzioni cerebrali paiono ineluttabilmente cadere, sembra essere dell’acido palmitico, capace di alterare la struttura chimica del cervello e disinnescare il meccanismo di insulino-resistenza che ci fa sentire sazi. Quindi, se non si vuole trascorrere tutto il fine settimana abbuffandosi, attenzione a cosa si mangia il venerdì sera!

L’acido palmitico, che deve il suo nome al fatto di essere uno dei componenti principali dell’olio di palma, è ben presente anche nel burro, nel formaggio fresco e stagionato, nel latte e nella carne, fresca o conservata. Questa sua trasversalità ne fa un “ingrediente” sempre presente in una dieta che non sia vegetariana integrale (o vegana), e quindi la sua assunzione è pressoché inevitabile, come le sue influenze negative sul funzionamento del nostro cervello.

Due armi per difenderci

Ci si può difendere, quindi, da questa spiacevole sensazione di “più mangi, più mangeresti”? La risposta è sì, con almeno due armi a nostra disposizione. La prima, la più semplice da mettere in pratica, è quella della moderazione: non esagerare nell’assunzione di burro, latte, carne, salumi e formaggi. La seconda, ancor più salutare, è quella di integrare il consumo di questi alimenti con vegetali ad alto potere saziante, come i broccoli o carciofi, che ci possono aiutare a ristabilire un ideale bilanciamento alimentare.

Vsb:t

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