Gennaio 2016 senza alcol: in Gran Bretagna è il Dry January

Un mese intero senza alcolici, per sensibilizzare sul problema dell'alcolismo in Inghilterra e nel Galles. E' questa la sfida del Dry January

Un mese intero senza alcolici, per sensibilizzare sul problema dell’alcolismo in Inghilterra e nel Galles. E’ questa la sfida del Dry January (letteramente “Gennaio a secco”) lanciata da un’associazione di beneficienza di Londra, Alcohol Concern, per promuovere la sobrietà e mettere in guardia dall’abuso di alcol. Chi si iscrive – qui il sito ufficiale – si impegna a non toccare una goccia di alcol per tutti i 31 giorni del mese di gennaio.

L’inziativa era già stata proposta all’inizio dello scorso anno, con risultati soddisfacenti: ben 2 milioni di partecipanti. Per questo motivo, gli organizzatori hanno alzato la posta in palio per il 2016, ponendosi un obiettivo ancora più ambizioso. Durante il Dry January, infatti, i partecipanti non solo sono invitati ad astenersi dal consumo di alcol, ma sono anche coinvolti in campagne di raccolta fondi e donazioni. Il denaro raccolto verrà destinato ad iniziative per promuovere i rischi legati al consumo di alcol, un tema sensibile soprattutto tra i giovani e i giovanissimi.

I dati raccolti dalla precedente iniziativa dimostrano che, come più volte affermato da studi specialistici, un mese senza alcol si traduce in un notevole vantaggio in termini economici e di salute. Tra gli effetti positivi dichiarati dai partecipanti: perdita di peso, migliore qualità del sonno, più energia, nessun postumo da sbornia e, non da ultimo, portafogli più pieno.

Vantaggi di non bere alcol

Bere alcolici è pericoloso per la nostra linea e per la salute. Come noto l’organo più danneggiato è il fegato, seguito da stomaco e intestino. L’accumulo nell’organismo, inoltre, compromette il sistema nervoso periferico, il cuore e il pancreas.

In Italia l’abuso di alcol rimane un serio problema. I dati raccolti dall’Osservatorio nazionale alcol dell’Istituto Superiore di Sanità tuttavia sono incoraggianti: sale il numero degli astemi e scende quello del consumo di alcolici, rispetto al biennio 2012-2013.

Perchè non approfittare anche noi dell’iniziativa inglese Dry January per riflettere sull’argomento e, se necessario, rivedere le nostre abitudini?

Vsb:t

Share:

Altri Articoli

Il porro, versatile ortaggio autunnale

 il porroIl porro è una pianta di antichissima origine, la Francia ne è oggi la miglior produttrice. Appartenente alla stessa famiglia della cipolla, le liliacee, concentra la sua parte edibile nella parte bianca del fusto. Indicato nei casi di stitichezza, obesità, anemia e artrite. Utile nella regolazione del colesterolo.

Zucca: una regina dell’autunno

ZuccaA Cristoforo Colombo dobbiamo la scoperta non solo degli arcinoti patata e pomodoro, ma anche dell’umile e utilissima zucca, coltivata in Messico e in tutta l’area dell’America centrale fin dal 6.000 a.C.; appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee (insieme a cetrioli, cocomeri, meloni e zucchine) e ha un numero pressoché infinito di varietà, al punto che la classificazione completa è praticamente impossibile; ma tutte le Cucurbitacee, dal punto di vista nutrizionale, sono caratterizzate dal fatto di possedere una grandissima percentuale di acqua, mediamente del 95%.

Le Castagne, frutti d’autunno

Castgna E’ il più noto dei frutti amidacei o farinosi. E’ frutto del castagno , albero della famiglia delle Fagacee, specie Castanea sativa che vive nell’Europa mediterranea. Ne esistono numerose qualità di cui la più nota è il marrone , di dimensioni più grandi e qualità più pregiata. I marroni possono raggiungere anche 50 grammi e sono a forma di cuore, a base triangolare, scorza brunorossiccia, polpa dolce e carnosa.

Nella dieta d’estate la preziosa anguria

Estate: Anguria nella dieta L’anguria, conosciuta anche come cocomero o dialettalmente cocomera, è scientificamente il frutto di una pianta della famiglia delle cucurbitacee originaria delle regioni tropicali dell’Africa, precisamente del deserto del Kalahari (lì si dice che venne scoperta dall’esploratore sir David Livingstone). Il frutto, dalla caratteristica polpa rossa (qualche specie però è gialla) punteggiata di piccoli semi neri (o bianchi o gialli) assolutamente commestibili, ha un elevatissimo contenuto d’acqua e di zuccheri semplici, vitamina A e vitamina C.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti se non vuoi perderti i prossimi articoli e le prossime offerte!

aDieta.it © 2018-2019 Tutti i diritti riservati.

Disclaimer: Le informazioni qui riportate non possono sostituire in nessun caso il parere del medico o di altri operatori sanitari legalmente abilitati alla professione, non devono essere utilizzate per assumere decisioni riguardanti la propria salute, eventuali terapie mediche o assunzione di medicinali.

Vendita online a cura di: Garam s.r.l. Via Serviliano Lattuada, 16 – 20135 Milano – Tel. 02 56568491 – Part. IVA 09995210961 – REA MI-2126817