La dieta dello sciatore

Per chi sta per partire per un soggiorno in montagna da dedicare completamente alle piste da sci, ecco una notizia che piacerá ai più sportivi ma soprattutto ai più golosi: in montagna ci si può concedere una quantitá maggiore di calorie.

Una buona colazione, sostanziosa e varia, un pranzo leggero; spuntini a base di cioccolato o bevande calde e alla sera via libera alle specialitá e alle delizie locali, ricompensa alle fatiche sulle piste.

Ecco la dieta dello sciatore:

1) Non saltare la prima colazione
Questa è una regola che tutti dovrebbero seguire, non solamente gli sportivi. Al risveglio l’organismo necessita al risveglio della giusta quantitá di nutrienti e soprattutto di zuccheri per iniziare bene la giornata, lavorativa o sportiva che sia. Prima di recarsi sulle piste, dunque, è indispensabile consumare una robusta prima colazione, privilegiando alimenti a base di carboidrati come pane, fette biscottate o biscotti con marmellata o miele (evitare di spalmare burro, giá abbondantemente impiegato nella cucina di montagna), un succo di frutta ed eventualmente qualche cereale da versare nel latte.

2) Un pranzo leggero
Chi trascorre l’intera giornata sugli sci non può fare a meno di fermarsi per consumare un pasto leggero e facilmente digeribile. Saltare il pranzo e aspettare la cena per “abbuffarsi” è un errore da evitare cosí come nella quotidianitá. Il pranzo sulle piste deve consentire il recupero delle energie spese nel corso della mattinata per poi affrontare il pomeriggio sugli sci senza accusare una stanchezza eccessiva. Il pranzo può essere a base di pasta o riso (carboidrati), con un sugo leggero, o polenta con verdure. Permessi anche una fetta di torta o di strudel.

3) Spuntini sí, bevande alcoliche no
Se la giornata sportiva è particolarmente intensa può essere necessario avere con sè uno spuntino veloce, benissimo una tavoletta di cioccolato o una barretta di cereali. Quando il freddo si fa sentire, è inevitabile fermarsi in uno chalet per bere qualcosa di caldo, un bicchiere di latte o una cioccolata. Sono invece da evitare i superalcolici: l’alcol rallenta i riflessi e può alterare il centro della termoregolazione favorendo il rischio di assideramento. Concesse due, tre tazze al giorno di caffè, che come tutte le sostanze nervine ha un leggero effetto eccitante e tonico.

4) La cena
La cena costituisce il momento in cui si è finalmente liberi di mangiare ciò che più piace per recuperare le energie spese durante la giornata sulla neve. E’ il momento di gustare la gastronomia locale e innaffiare il tutto con uno-due bicchieri di vino. Attenzione comunque a non esagerare e a non allontanarsi da un apporto calorico quotidiano di 2500-3000 calorie.

5) Infine…
E’ utile non appesantire l’organismo durante l’attivitá fisica esagerando con merendine, cioccolato e dolciumi. Non dimenticare di bere adeguatamente per ripristinare l’equilibrio idro-salino e l’opportuna idratazione.

Fonte:
http://www.montagna.org/

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