Attenzione alle noccioline……..turche

Riportiamo dal sito della Coldiretti la seguente notizia: “Il fatto che ogni settimana nel 2008 vi è stata la segnalazione all’interno dell’Unione Europea di carichi di nocciole provenienti dalla Turchia con la presenza di aflatossine superiore ai limiti di legge è particolarmente allarmante per l’Italia dove si importano oltre 25 milioni di chilogrammi di nocciole sgusciate all’anno ed in sostanza è turca una nocciola su tre in creme, cioccolatini, gelati e dolci vari prodotti in Italia.  E’ quanto afferma la Coldiretti, sulla base dei dati raccolti dal sistema di allarme rapido comunitario (RASFF), nel sottolineare che il dato è preoccupante se si considera che solo il 5 per cento delle nocciole importate dalla Turchia è sottoposto per legge a controllo……L’Italia – continua la Coldiretti – è il principale importatore europeo di nocciole turche dopo la Germania. Le nocciole – spiega la Coldiretti – vengono utilizzate sopratutto come ingredienti degli alimenti (creme, cioccolata, gelati e dolci vari) e per questo al consumatore europeo resta sconosciuta la provenienza dei prodotti che acquista. Di fronte all’aumento dei rischi sanitari è immediatamente necessario – sostiene la Coldiretti – rendere obbligatoria l’origine dei prodotti agricoli impiegati in tutti gli alimenti per consentire scelte di acquisto consapevoli ma anche interventi rapidi in caso i problemi per la salute per il ritiro dei prodotti contaminati dal mercato. “

Le micotossine, di cui il sito adieta.it, si è giá occupato sono metabolici tossici secondari di ben oltre 220 specie di muffe appartenenti per lo più ai generi Aspergillus, Penicillum e Fusarium.
Si differenziano dalle tossine batteriche in quanto presentano basso peso molecolare, non mostrano attivitá antigenica ed hanno una notevole resistenza nei confronti di agenti fisici e chimici.
Possono venire introdotte con gli alimenti e provocare danni di tipo acuto o cronico.
Le derrate alimentari principalmente interessate sono rappresentate da cereali (mais, frumento, orzo), arachidi, spezie, olive, vino, birra, latte, formaggi e insaccati.Attualmente sono note più di 300 micotossine e sono stati elencati parecchi generi di funghi ‑ come Aspergillus, Penicillium, Fusarium, Alternaria, Cladosporium e Rhizopus ‑ produttori di micotossine.
Una micotossina può essere prodotta da più di una specie fungina e, in alcuni casi una singola specie può produrre più micotossine. Esse possono causare vari effetti tossici: di tipo acuto, subacuto, teratogeno, mutageno, cancerogeno, ecc.; le micotossine evidenziano diversi tipi di tossicitá in dipendenza della dose, dell’organo interessato, del sesso, dell’etá e della specie. La maggior parte delle ricerche è concentrata su alcune micotossine, come aflatossine, ocratossina, tricoteceni, zearalenone, patulina e fumonisine, tuttavia esistono numerose altre molecole di origine fungina che sono oggetto di studio in quanto sospettate di essere potenzialmente tossiche.

Vsb:t

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