Magnetoterapia

La magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza l'energia elettromagnetica, stimolando la rigenerazione dei tessuti. La sua storia è antichissima (la si vorrebbe far risalire addirittura agli Egizi), ma è soprattutto nel secolo scorso che sono state condotte numerose ricerche cliniche-terapeutiche per studiare scientificamente i possibili effetti dei campi magnetici sugli esseri viventi, in particolare sugli uomini.
Attualmente, la moderna magnetoterapia è stata riconosciuta a livello nazionale come terapia nel campo della Omeopatia e Naturopatia.

La magnetoterapia è una forma di fisioterapia che utilizza l’energia elettromagnetica, stimolando la rigenerazione dei tessuti. La sua storia è antichissima (la si vorrebbe far risalire addirittura agli Egizi), ma è soprattutto nel secolo scorso che sono state condotte numerose ricerche cliniche-terapeutiche per studiare scientificamente i possibili effetti dei campi magnetici sugli esseri viventi, in particolare sugli uomini.
Attualmente, la moderna magnetoterapia è stata riconosciuta a livello nazionale come terapia nel campo della Omeopatia e Naturopatia.

 

COME AGISCE LA MAGNETOTERAPIA

Il principio fondamentale attraverso cui la magnetoterapia manifesta i suoi effetti terapeutici è quello di riportare ordine in un settore presumibilmente in disordine magnetico.
La magnetoterapia esplica inoltre un’azione che favorisce i processi riparativi dei tessuti e stimola le difese naturali organiche.
Questo effetto può essere usato per molteplici scopi terapeutici favorendo il decorso di:

  • disturbi di tipo infiammatorio (artrosi, neuriti, flebiti, tendiniti, stiramenti muscolari, …)
  • disturbi articolari
  • traumi recenti
  • riparazione delle ulcere di ogni tipo:(traumatiche, da decubito, da ustioni, refrattarie ad altre terapie, venose (specialmente di tipo cronico), e in tutte quelle patologie in cui è richiesto una maggiore microvascolarizzazione e/o rigenerazione tessutale, quali l’attecchimento di autotrapianti, il consolidamento di calli ossei ecc.
  • malattie reumatiche, nelle patologie articolari quali artrosi, tendiniti, epicondiliti, borsiti, periartriti, cervicalgie, lombalgie, mialgie, trattamento delle fratture sia durante che dopo gessatura ( infatti, la magnetoterapia influenza direttamente il tessuto osseo, accelerando la formazione del callo osseo, mobilitando gli ioni di Ca++ )

L’OSTEOPOROSI

Un campo di applicazione in cui si ottengono ottimi risultati è quello della osteoporosi, patologia che in molti casi degenera, con dolori e con eventuali microfratture a livello dei corpi delle vertebre, in aumento della cifosi e nella riduzione di altezza dei corpi delle vertebre con compressione a livello della colonna vertebrale e difficoltà nella deambulazione. Non vi sono specifici rimedi per curare l’osteoporosi, ma il trattamento con campo magnetico ripetuto più volte all’anno, riduce il processo degenerativo. La patologia dell’anziano trova nella magnetoterapia una valido aiuto rigenerando le cellule e dando una sensazione di acquisita energia.

RIASSUMENDO…

La patologia dell’apparato muscolo-scheletrico rappresenta il campo di applicazione più specifico della magnetoterapia; in particolare quella post-traumatica risponde in modo eccellente a questo tipo di trattamento. Tutti gli eventi traumatici, dal piccolo trauma distorsivo alla grave frattura, possono trarre vantaggio da questa terapia con tempi di guarigione a volte clamorosi. Anche la patologia ossea trattata con la magnetoterapia ha mostrato processi riparativi e tempi di recupero più brevi.

NESSUNA CONTROINDICAZIONE

Fattore non trascurabile, la magnetoterapia non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali, se non in pazienti portatori di stimolatori cardiaci e pacemaker o apparecchi acustici (che vanno semplicemente rimossi durante il trattamento), insufficienza coronarica, disturbi ematologici (anemia, leucosi, ecc..), stati emorragici di qualsiasi tipo in quanto dopo il trattamento potrebbe aumentare il flusso sanguigno, gravi malattie dei vasi, disturbi psichici, epilessia, malattie infettive con stati febbrili di origine batterica o virale, micosi, iperfunzione tiroidea, sindromi endocrine, tubercolosi, insufficienza epatica, insufficienza renale.

BASSA O ALTA FREQUENZA?

La magnetoterapia a bassa frequenza utilizza frequenze molto basse, mediamente tra 6 e 100 Hertz massimali.
La magnetoterapia a bassa frequenza ed alta intensità è indicata soprattutto come terapia per la calcificazione ossea ma trova ottimi riscontri nella terapia del dolore e nei trattamenti sui tessuti molli. Le applicazioni consigliate devono durare almeno mezz’ora a seduta, anche se sarebbe indicato prolungarle al fine di accelerare i processi di guarigione. Le applicazioni, con cadenza giornaliera, si possono protrarre per 10/15 giorni.
La magnetoterapia a bassa frequenza fornisce ottimi risultati a chi soffre di ritardi di calcificazione dovuti a traumi, a recupero post-operatorio o osteoporosi.

La magnetoterapia ad alta frequenza o CEMP (campi elettrici pulsanti), a differenza della bassa, si basa su emissione di onde radio di frequenze tra i 18 e i 900 MHz in brevi impulsi a frequenza regolabile.
L’alta frequenza abbinata alla bassa intensità è indicata nelle terapie del dolore, cicatrizzazioni, edemi e trattamento di tessuti molli (tendiniti, flebiti, ecc.).
La terapia con magnetoterapia ad alta frequenza è simile alla TENS (elettrostimolazione), ma a differenza della TENS altre ad agire sulle terminazioni nervose, agisce efficacemente sulle strutture cellulari portando un ripristino delle normali condizioni fisiologiche.

Ecco la nostra selezione di apparecchi per magnetoterpia

Vsb:t

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Valori nutrizionali (per una porzione)
Proteine g 7.05
Carboidrati g 85.4
Fibra g 4
Ferro mg 1.12
Calcio mg 32
Sodio mg 16
Vitamina A 0 mcg
Vitamina C 11 mg
Kcal 400
(Kj 1672)
Lipidi totali 5.69 g
Saturi 0.99 g
Monoinsaturi 3.79 g
Polinsaturi 0.79 g
Colesterolo 0 mg

 

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