Allergie ed intolleranze alimentari

le allergie Si sente spesso parlare di allergie ed intolleranze alimentari quasi come fossero sinonimi, mentre in realtà sono due patologie ben distinte, che tendono ad essere confuse, probabilmente, a causa di alcuni sintomi che talvolta possono essere simili. Sicuramente, da recenti studi, sia le allergie che le intolleranze alimentari appaiono in costante crescita nella popolazione adulta e appaiono collegate alle abitudini alimentari di ogni singola Nazione.

le allergie Si sente spesso parlare di allergie ed intolleranze alimentari quasi come fossero sinonimi, mentre in realtà sono due patologie ben distinte, che tendono ad essere confuse, probabilmente, a causa di alcuni sintomi che talvolta possono essere simili. Sicuramente, da recenti studi, sia le allergie che le intolleranze alimentari appaiono in costante crescita nella popolazione adulta e appaiono collegate alle abitudini alimentari di ogni singola Nazione.

Ad esempio, nei Paesi Scandinavi, il cibo meno tollerato appare proprio essere il pesce, mentre negli Stati Uniti le arachidi. In Italia, invece, a causare problemi sono soprattutto frutta e verdura tra cui particolarmente mela, pesca, kiwi, noci, arachidi, pomodoro e sedano.

Quando, dunque, si può parlare di allergia alimentare e quando, invece, è più corretto usare il termine intolleranza alimentare ?

Vediamo le differenze peculiari che contraddistinguono queste due patologie.

ALLERGIE ALIMENTARI

I disturbi si manifestano rapidamente subito dopo l’ingestione di un particolare alimento ed è quindi più facile collegarli al cibo ingerito. Le reazioni dell’organismo oltre ad essere immediate sono, di solito, violente.

  • producono Shock Anafilattico e di solito rispondono ai tradizionali Test Allergici Cutanei e quindi, sono anche relativamente più facili da individuare
  • sono molto meno frequenti delle intolleranze alimentari ( su 100 casi, solo 20 sono allergie ).
  • possono portare anche alla morte, mentre molto più difficilmente le intolleranze alimentari possono causare il decesso di una persona.
  • I sintomi delle allergie alimentari sono simili a quelle provocate a chi soffre di allergia ai pollini: sono comuni gli arrossamenti pruriginosi della pelle, gli eczemi, le eruzioni o i gonfiori, l’orticaria, arrossamenti e bolle, le dermatiti; ma anche irritazione delle labbra e della bocca o problemi respiratori (riniti, congiuntiviti, asma) o problemi gastrointestinali (nausea, vomito, dolori addominali e diarrea ). Un esempio classico di allergia alimentare è quello di chi allergico alla fragole ne mangia anche solo un pezzettino: dopo pochi minuti tutto il suo corpo sarà coperto di orticaria.
  • per individuarle il primo passo è quello di sottoporsi ai prick test, i test della puntura: sulla pelle è inciso un piccolo taglietto su cui è versato una goccia di estratto, l’allergene. L’eventuale irritazione della pelle è un primo segnale di allergia. Il test può essere confermato utilizzando direttamente l’alimento fresco al posto dell’estratto, il cosiddetto test “prick by prick”.
  • La terapia base all’allergia alimentare è l’esclusione dalla dieta dell’alimento verso cui la persona è allergica. Alcuni farmaci possono poi essere utili per calmare le manifestazione dell’allergia. In alcuni casi, ingerendo dosi crescenti del cibo verso cui si è allergico il corpo si può riabituare alla sua presenza e non considerarlo più pericoloso.
    cibi tendenzialmente allergizzanti possono essere: pesce, arance, uova, soia, latte vaccino, pesche, kiwi, crostacei, ecc.

 

INTOLLERANZE ALIMENTARI

le allergieI disturbi compaiono dopo un certo periodo di tempo dal consumo dell’alimento responsabile. Accade, infatti, che l’organismo mette in atto una serie di meccanismi compensatori per cui riesce a tollerare una determinata sostanza fino a quando, superato un certo limite (che viene definito livello di soglia) si arriva alla manifestazione del disturbo.

  • sono individuabili, spesso, con grande difficoltà.
  • sono molto frequenti. Si calcola che l’1% della popolazione italiana ne soffra e sembrano essere in continuo aumento.
  • spesso sono correlate a disordini del Peso Corporeo, sia in eccesso che in difetto.
  • i disturbi legati alle intolleranze sono diversi da quelli delle allergie: sono meno acuti, tendono a ripetersi nel tempo e sono difficilmente collegabili all’assunzione di un determinato alimento. Stiamo parlando, per esempio, di alcuni tra i disturbi più comuni come stanchezza, gonfiori, mal di testa, sfoghi sulla pelle, tosse, rinite, asma.
  • non è semplice individuare l’intolleranza alimentare visto che, come abbiamo visto, non provoca sintomi precisi, unici e riconducibili facilmente ad essa.

Vi sono attualmente diversi esami per “scoprire” se si soffre di una intolleranza alimentare. Ad esempio il test Dria, una procedura indolore basata sulla risposta muscolare alla somministrazione di alimenti. Il test si effettua ponendo a contatto della mucosa sublinguale una sequenza di piccole dosi di alimenti. Il medico stimola il muscolo quadricipite femorale del paziente mentre un computer ne registra la forza. La diminuzione della forza muscolare in riflesso alla sostanza somministrata decreterà la presenza di una intolleranza alimentare. Questo test però è basato su procedure davvero poco scientifiche ed i risultati che se ne ricavano sono alquanto discutibili. Lo standard di riferimento internazionale per la diagnosi di allergia alimentare è rappresentato dal test di provocazione in doppio cieco contro placebo, in cui l’alimento sospetto viene somministrato, in quantità crescenti fino a raggiungere dosi simili a quelle ingerite con la dieta, in capsule opache o comunque in forma mascherata in modo da impedirne il riconoscimento sia al paziente sia al medico che esegue la prova.

  • l’esclusione dell’alimento dalla dieta è il rimedio d’eccellenza per l’intolleranza.
  • alimenti che possono causare intolleranza sono: latte e latticini, lieviti, frumento, oli vegetali, olio di oliva, ecc.

Vsb:t

Share:

Altri Articoli

Il porro, versatile ortaggio autunnale

 il porroIl porro è una pianta di antichissima origine, la Francia ne è oggi la miglior produttrice. Appartenente alla stessa famiglia della cipolla, le liliacee, concentra la sua parte edibile nella parte bianca del fusto. Indicato nei casi di stitichezza, obesità, anemia e artrite. Utile nella regolazione del colesterolo.

Zucca: una regina dell’autunno

ZuccaA Cristoforo Colombo dobbiamo la scoperta non solo degli arcinoti patata e pomodoro, ma anche dell’umile e utilissima zucca, coltivata in Messico e in tutta l’area dell’America centrale fin dal 6.000 a.C.; appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee (insieme a cetrioli, cocomeri, meloni e zucchine) e ha un numero pressoché infinito di varietà, al punto che la classificazione completa è praticamente impossibile; ma tutte le Cucurbitacee, dal punto di vista nutrizionale, sono caratterizzate dal fatto di possedere una grandissima percentuale di acqua, mediamente del 95%.

Le Castagne, frutti d’autunno

Castgna E’ il più noto dei frutti amidacei o farinosi. E’ frutto del castagno , albero della famiglia delle Fagacee, specie Castanea sativa che vive nell’Europa mediterranea. Ne esistono numerose qualità di cui la più nota è il marrone , di dimensioni più grandi e qualità più pregiata. I marroni possono raggiungere anche 50 grammi e sono a forma di cuore, a base triangolare, scorza brunorossiccia, polpa dolce e carnosa.

Nella dieta d’estate la preziosa anguria

Estate: Anguria nella dieta L’anguria, conosciuta anche come cocomero o dialettalmente cocomera, è scientificamente il frutto di una pianta della famiglia delle cucurbitacee originaria delle regioni tropicali dell’Africa, precisamente del deserto del Kalahari (lì si dice che venne scoperta dall’esploratore sir David Livingstone). Il frutto, dalla caratteristica polpa rossa (qualche specie però è gialla) punteggiata di piccoli semi neri (o bianchi o gialli) assolutamente commestibili, ha un elevatissimo contenuto d’acqua e di zuccheri semplici, vitamina A e vitamina C.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti se non vuoi perderti i prossimi articoli e le prossime offerte!

aDieta.it © 2018-2019 Tutti i diritti riservati.

Disclaimer: Le informazioni qui riportate non possono sostituire in nessun caso il parere del medico o di altri operatori sanitari legalmente abilitati alla professione, non devono essere utilizzate per assumere decisioni riguardanti la propria salute, eventuali terapie mediche o assunzione di medicinali.

Vendita online a cura di: Garam s.r.l. Via Serviliano Lattuada, 16 – 20135 Milano – Tel. 02 56568491 – Part. IVA 09995210961 – REA MI-2126817