Nella dieta, leggerezza e energia dalla ricotta

ricottaLa ricotta è un prodotto caseario, popolarmente considerato un formaggio ma in realtà classificato merceologicamente come un latticino. Il suo nome deriva dal tardo latino "recocta" e può essere sia di latte di vacca sia di latte di pecora oppure, ma questa è una prerogativa della produzione artigianale, di latte di capra o di bufala oppure mista in varie proporzioni.

ricottaLa ricotta è un prodotto caseario, popolarmente considerato un formaggio ma in realtà classificato merceologicamente come un latticino. Quindi, per intenderci, più simile a uno yogurt che a una crescenza.
Il suo nome deriva dal tardo latino “recocta” (dal verbo “recocere”, cuocere due volte, facendo riferimento alla sua tecnica di produzione, rimasta praticamente inalterata da millenni, che prevede, appunto, una doppia cottura del siero di latte). La ricotta, che oggi viene prodotta sia artigianalmente sia industrialmente, può essere sia di latte di vacca sia di latte di pecora oppure, ma questa è una prerogativa della produzione artigianale, di latte di capra o di bufala oppure mista in varie proporzioni.

Magra e nutriente

Nutrizionalmente viene considerata, non a torto, un prodotto naturalmente magro, apportando kilocalorie in ragione di circa 250 – o anche meno- per 100 grammi; ma attenzione!: non deve essere addizionata (come talvolta è, sia nella produzione industriale sia in quella artigianale) di panna o latte intero. Soltanto una attenta lettura dell’etichetta può aiutarci a non compromettere la nostra dieta.
La ricotta, in ogni caso, è ricca di proteine nobili e quindi il suo inserimento in un piano alimentare equilibrato è senz’altro da consigliare.

Attenzione alle versioni “speciali”

ricotta di capraNell’Italia settentrionale, in Toscana e nel Lazio la ricotta è generalmente un prodotto fresco, da consumarsi entro pochi giorni dalla produzione. In Sardegna, Sicilia, Basilicata, Puglia, Campania e Calabria si produce anche una versione stagionata (chiamata “salata” o “secca”) utilizzata sia come alimento in purezza, sia come condimento in luogo del formaggio grattugiato, su paste o insalate di verdure. Questo tipo di ricotta, contenendo ovviamente meno acqua di quella fresca, ha delle caratteristiche nutrizionali e dietologiche differenti, delle quali è giusto tenere conto: può superare infatti anche le 300 kcal per 100 grammi e avere un contenuto di sale sconsigliato in diete iposodiche. Esistono anche in commercio versioni affumicate (sottoposte a trattamento di fumo di legna, in genere ginepro, nell’ultima fase di stagionatura) o al forno: in queste ultime, il latticino viene stagionato artificialmente con una cottura al forno a fuoco lentissimo e prolungato.

Un prodotto nostrano

ricotta salataNonostante varie iniziative in proposito, la ricotta non ha ancora avuto molti riconoscimenti nazionali o europei: soltanto quella prodotta in Basilicata, Calabria e Lazio, su proposta delle rispettive Regioni,  può fregiarsi dell’appellativo “ricotta tradizionale” e soltanto quella prodotta in Campania, però esclusivamente nel tipo cosiddetto “di Fuscella” (contraddistinta da una particolare leggerezza), è considerata “prodotto agroalimentare tradizionale”. La produzione nazionale di ricotta soddisfa ampiamente il fabbisogno e non esiste importazione: viene comunque prodotta anche in altri Paesi europei, come in Francia (“serac”), Grecia (“myzitra”), Spagna (“requeson”), Austria, Svizzera e Germania (“ziger”).

Vsb:t

Share:

Altri Articoli

fusilli ricotta e spinaci

Fusilli spinaci e ricotta

Fusilli spinaci e ricotta è una ricetta light, per un primo piatto semplice e facilmente adattabile alle diete ipocaloriche.

cosa bere d'estate

Estate che caldo! Cosa bere?

Cosa bere d'estate Uno degli errori più comuni che commettiamo in estate è quello di non bere a sufficienza. E il prezzo da pagare può essere salato.
Tutte le cellule sono costituite da acqua così come il sangue, la linfa, le secrezioni e le escrezioni.
Le entrate e le uscite di acqua devono andare in pareggio ogni giorno.

frutta e colori

L’estate e i colori della frutta: la tavolozza della salute

Da qualche anno si sta diffondendo una nuova disciplina che tende ad assegnare ai colori dei vegetali proprietà preventive e anche curative particolari. A cavallo fra scienza ufficiale e cromoterapia, in attesa che ulteriori sperimentazioni comprovino con maggior precisione la scientificità della teoria (che comunque è già sfruttata pubblicitariamente da alcuni produttori di succhi di frutta e di minestre pronte), cerchiamo di capire qualcosa di più.

albicocca

Arriva l’estate. Viva l’albicocca

AlbicoccheLatini la chiamavano “Prunus armeniaca“, convinti che la sua origine fosse in Armenia (arriva invece dalla Cina), ma a diffonderla e coltivarla in Europa furono gli Arabi, che la battezzarono Al-barquq, da cui albicocca. Un frutto gustoso e prezioso, non solo per l’alimentazione ma anche per la cosmesi, come vedremo in seguito. Cinque sono i modi in cui si può gustare l’albicocca: fresca, essiccata, candita, sciroppata, in confettura.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti se non vuoi perderti i prossimi articoli e le prossime offerte!

aDieta.it © 2018-2019 Tutti i diritti riservati.

Disclaimer: Le informazioni qui riportate non possono sostituire in nessun caso il parere del medico o di altri operatori sanitari legalmente abilitati alla professione, non devono essere utilizzate per assumere decisioni riguardanti la propria salute, eventuali terapie mediche o assunzione di medicinali.

Responsabile del blog: Stefano Venuti, partita IVA: 02765120189

Vendita online a cura di: Garam s.r.l. Via Serviliano Lattuada, 16 – 20135 Milano – Tel. 02 56568491 – Part. IVA 09995210961 – REA MI-2126817