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Ultrasuoni

UltrasuoniAdiposità localizzate, pelle a buccia d’arancia, miglioramento della tonicità della pelle, riduzione dei noduli cellulitici, migliore assorbimento delle creme per i trattamenti estetici, riattivazione della circolazione locale e eliminazione dei liquidi in eccesso. Le applicazioni dell'innovativa tecnologia ad ultrasuoni è oggi un importante alleato di salute e bellezza. Ma cosa sono e come si applicano gli ultrasuoni?

Le applicazioni degli ultrasuoni risultano essere molto semplici perché attuate con lo scorrere della testina di trattamento sulla superficie. Il contatto degli ultrasuoni con i tessuti biologici produce effetti meccanici, termici e di cavitazione:

  • Effetti meccanici: l’azione meccanica è dovuta al movimento delle particelle de tessuti attraversati dall’onda ultrasonica. Le variazioni di pressione determinano un movimento dei liquidi.
  • Testina per ultrasuoniEffetti termici: gli ultrasuoni producono calore attraverso le vibrazioni. Il riscaldamento interessa le strutture profonde e si instaura rapidamente; si stabilisce presto un equilibrio termico a causa della veloce dispersione del calore, dovuta al flusso sanguigno. L’elevazione termica genera un aumento del metabolismo cellulare e vasodilatazione.
  • Effetti cavitazionali: la cavitazione è la capacità degli ultrasuoni di generare in un fluido piccole bolle di gas disciolto con successivo aumento di dimensione e possibile esplosione delle bolle. Il risultato è una distruzione delle cellule adipose.

Modalità generali di applicazione

La terapia con ultrasuoni a cavitazione può essere somministrata a contatto diretto o per immersione:
 

  • Modalità a contatto diretto: la modalità a contatto diretto, che è la più utilizzata, consiste nell’applicazione della testina emittente a contatto della cute con l’interposizione di una sostanza (solitamente gel conduttivo) Applicazioneper favorire da un lato la trasmissione tra testina e cute e dall’altro l’aderenza, lo scivolamento e l’eliminazione di possibile aria frapposta fra cute e testina che potrebbe ostacolare la trasmissione degli ultrasuoni. Il manipolo viene fatto scorrere con movimenti brevi di 3-4 centimetri, con movimenti circolari.
  • Modalità ad immersione: il trattamento ad immersione viene di norma utilizzato nel caso in cui la zona da trattare sia piccola od irregolare, oppure talmente dolente da impedire di fatto il contatto diretto con la testina. In questa metodica la parte da trattare viene immersa in un recipiente colmo d’acqua nella quale viene calata la testina emittente, la cui distanza dalla superficie corporea da trattare non dovrebbe essere maggiore di 2-3 cm: questo per evitare un’eccessiva dispersione del fascio ultrasonico e quindi una diminuzione dell’effetto terapeutico. E’ altresì consigliabile l’utilizzo di un recipiente metallico in virtù del suo maggior potere riflettente.


La cavitazione avviene quando un liquido sottoposto adeguatamente ad ultrasuono (frequenze che vanno da 20 Khz a 10 Mhz, il Lipozero G330 di Globus utilizza frequenze cavitazionali a 330 Khz): quando un’onda acustica passa attraverso un liquido, genera onde di espansione e onde di compressione. Ciò determina un cambiamento di pressione locale e la successiva formazione di cavità contenenti vapore. Quando la pressione assoluta assume un valore inferiore alla tensione di vapore del liquido si ha un violento sviluppo di vapore sotto forma di minute bollicine. Mediante la fase di compressione ed espansione le bollicine continuano ad ingrandirsi fino a determinare la successiva implosione, con conseguente rilascio di energia d’urto che colpisce la superficie da trattare. Il collasso delle bolle provoca uno shock capace di intaccare le masse adipose senza danneggiare le parti più delicate. Si è visto che la pressione che prende origine dall’implosione della bollicina di gas può raggiungere le 1000 atmosfere.

La dinamica del processo di cavitazione è molto simile a quella del processo di ebollizione. UltrasuonoterapiaLa principale differenza tra cavitazione ed ebollizione e che nell’ebollizione, a causa dell’aumento di temperatura, il vapore sale fino a superare la pressione del liquido, creando una bolla meccanicamente stabile, perché piena di vapore alla stessa pressione del liquido circostante. Nella cavitazione invece è la pressione del liquido a scendere improvvisamente, mentre la temperatura e la pressione di vapore restano circostanti. Per questo motivo la bolla da cavitazione resiste solo finché non esce dalla zona di bassa pressione idrostatica.


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