Elettrostimolazione EMS, TENS

Elettrostimolatore
Gli Elettrostimolatori sono apparecchi che utilizzano diversi tipi di correnti: EMS e TENS.
EMS e TENS hanno differenze di applicazione e di utilizzo, pertanto è necessario conoscere le differenze tra le correnti per utilizzarle in modo corretto.

 

L’elettroterapia o comunemente detta elettrostimolazione è quella pratica  che porta ad una contrazione muscolare mediante l’applicazione di un impulso elettrico al muscolo stesso. 
Questo avviene perché fra i gli elettrodi applicati si forma un campo elettrico che determina una contrazione del muscolo sottoposto allo stimolo apportato dall’elettrostimolatore.

L’elettrostimolazione può essere utilizzata sia per allenare i muscoli sottoposti al trattamento, sia per effettuare una forma di prevenzione o riabilitazione (in caso di infortuni).

Ecco che entra così in gioco la terapia del dolore, comunemente detta TENS.

La TENS è tra le più conosciute e sfruttate tecniche di elettrostimolazione utilizzata per finalità antalgiche, in fisioterapia.
La TENS si utilizza per una vasta gamma di problemi derivati da svariate forme di dolore fisico come ad esempio i dolori acuti, cronici, muscolari
e anche legati a gravidanza e post operatori.
L’ elettroterapia TENS viene distinta a Sua volta in convenzionale ed endorfinica.
La TENS convenzionale o anche detta rapida sfrutta un tipo di corrente che agisce direttamente sul sintomo doloroso.
Agendo velocemente, la stessa induce un blocco, a livello spinale, del dolore.
Solitamente il trattamento può durare circa trenta o quaranta minuti e per ottenere ei primi benefici bisogna attendere circa 12 trattamenti giornalieri.
Altra forma di TENS è quella ritardata o conosciuta meglio come endorfinica.
La stessa endorfinica permette di ottenere effetti antalgici dopo circa 2 ore dalla fine dell’applicazione effettuata.
La TENS  endorfica permette di aumentare la produzione di sostanze morfinosimili che alzano la percezione del dolore.
Trattamenti più brevi rispetto alla TENS convezionale, circa 20 minuti, a frequenza giornaliera sono i più indicati per ottenere i massimi risultati.

Se le nostre esigenze invece ci inducono a ricercare benefici a livello sportivo e riabilitativo, l’elettroterapia da utilizzare sarà la EMS.

La stimolazione elettrica muscolare o EMS permette di ottenere delle contrazioni del muscolo applicando impulsi elettrici allo stesso tramite gli elettrodi.
Complemento fondamentale nell’attività sportiva, l’EMS può avere anche finalità estetiche oltre quelle sportive. (effetto drenaggio, anticellulite e rassodamento).
Programmi specifici basati sull’elettroterapia EMS comportano anche la prevenzione contro l’atrofia muscolare.

 

DIFFERENZE TRA L’ELETTROSTIMOLAZIONE DEI MUSCOLI E LA TENS (ANTIDOLORIFICO)

Per contrarre i muscoli usare un elettrostimolatore EMS

Per diminuire la percezione del dolore usare un apparecchio TENS

Elettrostimolatore muscolare (EMS) TENS: Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator
Lavora sui nervi motori dei muscoli Lavora sui nervi sensori
Contrae i muscoli Cambia la percezione del dolore
Indicazioni per gli EMS:

  • Previene o ritarda l’atrofia dei muscoli non utilizzati
  • rilassa gli spasmi muscolari
  • Aumenta la circolazione sanguigna
  • Aumenta le capacità muscolari (forza e resistenza)
  • Rieduca i muscoli al movimento
  • Previene trombosi venose
Indicazioni per i TENS:

  • Allieva la sensazione di dolori anche cronici
  • Trattamento aggiuntivo nel controllo di dolori acuti post traumatici o post operatori
Ricordiamo che molti apparecchi hanno sia le onde TENS sia le EMS: fate attenzione a non confondere le due diverse applicazioni!
L’elettrostimolazione   

L’elettrosimolazione EMS, TENS   

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