Pomodori a volontà contro tumori, ictus e infarti

Mangiare pomodori fa bene: contengono licopene, un antiossidante che aiuta a contrastare i tumori e le malattie all’apparato cardiocircolatorio, come ictus e infarti.

Con l’estate l’alimentazione si arricchisce di tutte le verdure che la bella stagione ci offre, primi tra tutti i pomodori! Ortaggi molto amati e principi della cucina italiana, i pomodori sono poveri di calorie (solo 17 kcal per 100 g) e sono ricchi di sostanze antiossidanti importanti per la salute, come il licopene che aiuta a contrastare i tumori e le malattie all’apparato cardiocircolatorio.

Il licopene è una sostanza antiossidante tra le più importanti presenti in natura, appartiene al gruppo dei carotenoidi e ha la capacità di arrestare l’ossidazione dei lipidi e in questo modo limitare il rischio di malattie cardiovascolari, come infarti e ictus. Inoltre è dimostrata scientificamente la sua proprietà di contrastare l’insorgenza del tumore alla prostata.

Pomodori ricchi di licopene

Mangiare pomodori è un ottimo modo per assumere licopene in buona quantità, ma solo a condizione di consumarlo previa cottura. E in grandi, grandissime quantità!

Una ricerca presentata qualche anno fa al Mediterranean Cardiology Meeting di Taormina ha rivelato infatti che la dose ottimale di pomodori da consumare quotidianamente corrisponderebbe a 1 kg, sicuramente una quantità eccessiva per qualsiasi dieta regolare! L’alternativa? Il concentrato di pomodoro: secondo lo studio, basta mangiarne 100 grammi al giorno per avvalersi di tutti i benefici del licopene contenuto nel pomodoro. Sicuramente anche 100 grammi di concentrato di pomodoro non sono pochi (corrispondono a circa un tubetto) ma vale la pena di introdurre dosi massicce di pomodoro cotto nel nostro regime alimentare, dato che questo permette di ridurre i problemi cardiovascolari fino al 30%.

Licopene contenuto nei pomodori fa bene al cuore

Perché il pomodoro cotto presenta più licopene?

L’azione antiossidante del licopene è limitata dalla bassa biodisponibilità, cioè dalla difficoltà di assorbimento a livello intestinaledopo l’introduzione. Il licopene ha però una particolarità: a differenza di altri antiossidanti che temono il calore, la cottura dell’alimento aumenta la biodisponibilità. Ecco perché la passata di pomodoro o il concentrato sono da preferire al pomodoro crudo. Inoltre, l’ aggiunta di un poco di olio extravergine d’oliva alla salsa di pomodoro aumenta la concentrazione e l’assorbimento del licopene rispetto al consumo del pomodoro da solo. Ottima notizia, visto il largo uso combinato dei due ingredienti nella cucina italiana!

Per finire, una curiosità: il colore rosso acceso dei pomodori maturi è dovuto proprio al licopene, che è responsabile anche dei pigmenti gialli e rossi presenti nell’albicocca, nel pompelmo rosa, nel cocomero, nell’uva e nella papaia.

Vsb:t

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