Parliamo di influenza A

StetoscopioLa nuova influenza A (il nome esatto è A/H1N1) ha ormai conquistato stabilmente le prime pagine dei quotidiani e i titoli di testa dei telegiornali, causando un crescente allarme fra la popolazione. Alla ricerca di qualche voce chiara e attendibile sull’argomento, ci siamo imbattuti in un documento importante, una sorta di prontuario emesso dalla Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), un'associazione che raccoglie i medici di famiglia italiani.

StetoscopioLa nuova influenza A (il nome esatto è A/H1N1) ha ormai conquistato stabilmente le prime pagine dei quotidiani e i titoli di testa dei telegiornali, causando un crescente allarme fra la popolazione. Alla ricerca di qualche voce chiara e attendibile sull’argomento, ci siamo imbattuti in un documento importante, una sorta di prontuario emesso dalla Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), un’associazione che raccoglie i medici di famiglia italiani.

Prima di analizzare il contenuto di questo documento, ricordiamo la principale novità che in queste ultime settimane ha caratterizzato la lotta alla diffusione del virus nel nostro Paese: a partire da metà novembre, verrà dato il via alle vaccinazioni, dando precedenza a operatori sanitari e malati cronici.

Innanzitutto, le precauzioni

Lavarsi le maniIl documento emesso dai Medici di Famiglia suggerisce, per limitare il più possibile le probabilità di entrare in contatto con il virus, di lavare molto spesso e con cura le mani, in particolare dopo aver frequentato luoghi pubblici molto affollati e aver conseguentemente toccato porte, maniglie, corrimano, interruttori, pulsanti, sostegni nei mezzi pubblici.

L’utilizzo di una mascherina sterile può essere utile, anche se sappiamo che nel nostro Paese questa forma di prevenzione non gode di numerosi seguaci.

Il virus: come si diffonde?

Il virus A/H1N1 si diffonde in modo molto simile a quello della influenza stagionale “classica”: tosse e sternuti, baci a persone infette, trasmissione mano-bocca.

Segnali d’allarme

InfluenzaCome nell’influenza stagionale, i sintomi di aver contratto il virus sono del tutto “normali”: mal di gola, febbre, tosse, dolori muscolari e ossei, mal di testa, spossatezza.

Solo in rarissimi casi l’influenza  A pare in grado di causare nausea e complicazioni intestinali o problemi respiratori particolarmente gravi.

Dal contagio alla manifestazione dei primi sintomi trascorreranno in media tre o quattro giorni.

Attenzione al “fai-da-te”

FarmaciIl virus A/H1N1 pare particolarmente sensibile all’attività di alcuni farmaci antivirali contenenti principi attivi chiamati oseltamivir e zanamivir. Questi farmaci sono però distribuiti solo dietro presentazione di ricetta medica e solo in caso di palese necessità.

L’associazione dei medici di famiglia sottolinea l’inutilità di fare incetta di questi medicinali (che fra l’altro non hanno alcun effetto preventivo) e la pericolosità dell’autocura: utilizzare in modo inconsapevole farmaci antivirali può peggiorare la situazione causando la formazione di virus resistenti.

Chi è più a rischio

Sono le possibili complicazioni cardiorespiratorie a rendere questo virus pericoloso soprattutto per alcune categorie di persone.

Persone debilitate, bambini, cardiopatici, chi soffre di malattie croniche o problemi immunitari sono soggetti potenzialmente a rischio.  Ma una particolarità del virus A/H1N1 è che si dimostra particolarmente aggressivo nei confronti dei giovani: una spiegazione possibile è che le persone più anziane possano in passato aver sviluppato efficaci anticorpi contro la minaccia virale.

L’efficacia del vaccino

SiringaCome si sa, l’efficienza di un vaccino non è immediata: solo alcune settimane dopo la sua somministrazione l’individuo può essere considerato immune. E’ bene quindi mantenere cautele e precauzioni anche dopo essere stati vaccinati. Inoltre, l’efficacia di un vaccino antinfluenzale varia da persona a persona: in alcuni casi agisce anche solo al 50% delle sue capacità. Ciononostante, i medici di famiglia sottolineano come il vaccino sia la miglior difesa contro i virus influenzali.

Un possibile danno più economico che sanitario

Nonostante il clamore che da mesi la diffusione di questo virus provoca in tutto il mondo, l’indice di mortalità per questa patologia è straordinariamente basso: non più dell’1%. Infatti, ai circa 200.000 casi segnalati hanno fatto seguito non più di 2.000 decessi.

Ancora più tranquilla la situazione in Italia, dove a fronte di circa 2000 casi non si è verificato alcun decesso. Infatti, il documento dei Medici di Famiglia si conclude definendo la diffusione del virus A/H1N1 particolarmente pericolosa non tanto per il numero di decessi che potrebbe provocare nel mondo,quanto per la quantità di persone che potrebbero essere contagiate, costituendo un non indifferente dato socio-economico negativo.

Vsb:t

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