Pochi omega3? Rischio depressione

L'istituto di ricerca francese Inserm, in collaborazione con l'Inra, ha condotto recentemente uno studio sulla correlazione fra una dieta povera di acidi grassi omega 3 e l'insorgere di sindromi depressive.

L’istituto di ricerca francese Inserm (Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale) in collaborazione con l’Inra (Institut Scientifique de Recherche Agronomique) ha condotto recentemente uno studio sulla correlazione fra una dieta povera di acidi grassi omega 3 e l’insorgere di sindromi depressive.

I risultati dell’analisi, condotta su un campione di cavie da laboratorio, sono  stati pubblicati sull’ultimo numero di “Nature Neuroscience”. Dall’autorevole articolo emerge che le cavie sottoposte a una dieta povera di omega 3, se confrontate con quelle nutrite correttamente, presentano disturbi nella comunicazione neuronale. In particolare, l’analisi dimostra vari rallentamenti nell’attività cerebrale responsabile dei meccanismi di ricompensa, motivazione e regolazione delle emozioni. In altre parole, quei meccanismi che –se mal funzionanti- possono predisporre neurologicamente all’insorgere di sindromi depressive.

Vsb:t

Share:

Altri Articoli

Il porro, versatile ortaggio autunnale

 il porroIl porro è una pianta di antichissima origine, la Francia ne è oggi la miglior produttrice. Appartenente alla stessa famiglia della cipolla, le liliacee, concentra la sua parte edibile nella parte bianca del fusto. Indicato nei casi di stitichezza, obesità, anemia e artrite. Utile nella regolazione del colesterolo.

Zucca: una regina dell’autunno

ZuccaA Cristoforo Colombo dobbiamo la scoperta non solo degli arcinoti patata e pomodoro, ma anche dell’umile e utilissima zucca, coltivata in Messico e in tutta l’area dell’America centrale fin dal 6.000 a.C.; appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee (insieme a cetrioli, cocomeri, meloni e zucchine) e ha un numero pressoché infinito di varietà, al punto che la classificazione completa è praticamente impossibile; ma tutte le Cucurbitacee, dal punto di vista nutrizionale, sono caratterizzate dal fatto di possedere una grandissima percentuale di acqua, mediamente del 95%.

Le Castagne, frutti d’autunno

Castgna E’ il più noto dei frutti amidacei o farinosi. E’ frutto del castagno , albero della famiglia delle Fagacee, specie Castanea sativa che vive nell’Europa mediterranea. Ne esistono numerose qualità di cui la più nota è il marrone , di dimensioni più grandi e qualità più pregiata. I marroni possono raggiungere anche 50 grammi e sono a forma di cuore, a base triangolare, scorza brunorossiccia, polpa dolce e carnosa.

Nella dieta d’estate la preziosa anguria

Estate: Anguria nella dieta L’anguria, conosciuta anche come cocomero o dialettalmente cocomera, è scientificamente il frutto di una pianta della famiglia delle cucurbitacee originaria delle regioni tropicali dell’Africa, precisamente del deserto del Kalahari (lì si dice che venne scoperta dall’esploratore sir David Livingstone). Il frutto, dalla caratteristica polpa rossa (qualche specie però è gialla) punteggiata di piccoli semi neri (o bianchi o gialli) assolutamente commestibili, ha un elevatissimo contenuto d’acqua e di zuccheri semplici, vitamina A e vitamina C.

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti se non vuoi perderti i prossimi articoli e le prossime offerte!

aDieta.it © 2018-2019 Tutti i diritti riservati.

Disclaimer: Le informazioni qui riportate non possono sostituire in nessun caso il parere del medico o di altri operatori sanitari legalmente abilitati alla professione, non devono essere utilizzate per assumere decisioni riguardanti la propria salute, eventuali terapie mediche o assunzione di medicinali.

Vendita online a cura di: Garam s.r.l. Via Serviliano Lattuada, 16 – 20135 Milano – Tel. 02 56568491 – Part. IVA 09995210961 – REA MI-2126817