Mozzarella di bufala e diossina: ancora emergenza

Nonostante le notizie poco rassicuranti provenienti da tutto il mondo sul suo stato di salute la mozzarella di bufala è consumata da quasi un italiano su due (48,8 per cento) ed è uno dei formaggi preferiti a livello nazionale e internazionale.
Questo prodotto, che, nel 1996 ha ottenuto i il riconoscimento del marchio a Denominazione di Origine Protetta (DOP) ed è al quarto posto per produzione tra i formaggi DOP in Italia ed in Campania.
Secondo la Coldiretti gli allarmismi di questo ultimo periodo hanno portato a un calo di vendite di oltre il 50%, con una notevole crisi per i lavoratori del settore.
Ricordiamo che l’emergenza è legata alla presenza di diossina, un potente cancerogeno, derivante da processi di produzione, utilizzazione e smaltimento del cloro e dei suoi derivati.
Nell’uomo riduce la fertilitá e abbassa le difese immunitarie dell’organismo, inoltre studi epidemiologici hanno evidenziato una correlazione significativa tra l’esposizione a diossine e incremento di determinati tipi di tumore, come il sarcoma dei tessuti molli, i linfomi Hodgkin e non-Hodgkin, i tumori tiroidei e polmonari, i mesoteliomi.

Vsb:t

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