E’ stato messo a punto dall’Universitá Cattolica di Piacenza un sistema di previsione della contaminazione da aflatossine nel mais.
Le micotossine, di cui fanno parte le aflatossine, sono metabolici tossici secondari di ben oltre 220 specie di muffe appartenenti per lo più ai generi Aspergillus, Penicillum e Fusarium.
Si differenziano dalle tossine batteriche in quanto presentano basso peso molecolare, non mostrano attivitá antigenica ed hanno una notevole resistenza nei confronti di agenti fisici e chimici.
Possono venire introdotte con gli alimenti e provocare danni di tipo acuto o cronico.
Le derrate alimentari principalmente interessate sono rappresentate da cereali (mais, frumento, orzo), arachidi, spezie, olive, vino, birra, latte, formaggi e insaccati.
Il sistema messo a punto dall’Universitá si basa sullo studio della dinamica degli andamenti climatici: in particolare vengono tenute sotto controllo alcune decadi del ciclo produttivo del mais che sono considerate molto critiche e che coincidono con la pre-fioritura (fine giugno – inizio luglio ) e con l’inizio della maturazione cerosa (fine luglio – inizio agosto)».
Le previsioni, anche se indicative, possono suggerire azioni preventive per limitare le contaminazioni, quali raccolta precoce o aumento della percentuale di scarto durante la pulizia.
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