Gli italiani e l’acqua: un rapporto difficile

Secondo un'indagine condotta nel febbraio del 2011 dall'Eurisko, istituto italiano di ricerca appartenente al gruppo Gfk, sono oltre due milioni gli italiani fra i 18 e i 64 anni che bevono poca acqua.

Secondo un’indagine condotta nel febbraio del 2011 dall’Eurisko, istituto italiano di ricerca appartenente al gruppo Gfk, sono oltre due milioni gli italiani fra i 18 e i 64 anni che non bevono acqua. Un dato che ha dell’incredibile se si pensa che l’acqua –sia del rubinetto, sia in bottiglia- è un alimento prezioso ma facilissimamente reperibile, in tutte le case, nei locali pubblici, in ogni punto vendita di generi alimentari.

“Facile come bere un bicchier d’acqua” recita un detto proverbiale, ma pare che non sia così. Dall’indagine risulta infatti che gli italiani prediligano bibite gassate o non gassate ma dolcificate, contenenti quindi sostanze che a lungo andare possono contribuire a causare l’insorgenza di disfunzioni come l’obesità e malattie come il diabete. In particolare, è proprio chi pratica un’attività fisica (sportiva o lavorativa, regolare o occasionale) a risultare uno scarso bevitore di acqua: in media, chi sottopone il proprio fisico a sforzi consistenti dovrebbe bere dal litro e mezzo ai tre litri di acqua al giorno, ma l’indagine attesta che siamo ben lontani da queste quantità, stazionando il consumo a meno di un litro al giorno.

Ma perché l’acqua è così fondamentale per il nostro benessere?

Come dice il professor Umberto Solimene, della Scuola di specializzazione in idrologia medica all’Università degli Studi di Milano, l’acqua è l’unica bevanda che svolge una funzione dissetante senza alcun introito calorico, favorisce i processi digestivi, è fonte di sali minerali e svolge un ruolo importante come diluente delle sostanze ingerite, inclusi i medicinali. Anche chi svolge attività sedentarie non dovrebbe bere meno di un litro d’acqua al giorno, raccomandano i medici: la diceria popolare che attribuisce l’aumentato bisogno d’acqua come condizione tipica di chi suda molto è infatti falsa; il nostro corpo, infatti, traspira e perde liquidi in modo per lo più moderato ma continuo, senza aspetti esteriori particolari.

E proprio dai medici qualche consiglio per il benessere: bere un bel bicchierone d’acqua ogni mattina appena alzati assicura regolarità intestinale; bere poco e spesso durante il pasto non ostacola la digestione, anzi la favorisce; bere lontano dai pasti facilita la funzionalità di reni e fegato; l’acqua va bevuta possibilmente a temperatura ambiente, perché disseta di più; per gli sportivi o chi fa attività fisica: non attendere la sensazione di sete per bere; meglio anticipare il bisogno assumendo acqua con regolarità prima, durante e dopo ogni esercizio.

Vsb:t

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