Carne: sempre cotta

Secondo una ricerca effettuata dall’ Universitá della California esisterebbe un batterio che negli esseri umani causa un’intossicazione alimentare e che ha come preciso bersaglio una molecola non umana assorbita dall’organismo proprio in seguito al consumo di carne di agnello, maiale e manzo.
La ricerca è stata riproposta anche da “Nature” nella versione online.
Gli studiosi hanno scoperto che una potente tossina batterica, la citotossina subtilasi, colpisce le cellule umane che contengono sulla loro superficie molecole cellulari non umane e più precisamente l’acido N-glicolilneuraminico (Neu5Gc). Si tratta di un tipo di glicano che gli esseri umani non sono in grado di produrre.
La citotossina subtilasi è prodotta da alcuni ceppi di batteri E. coli ed è causa di una diarrea emorragica e una patologia pericolosa per l’uomo chiamata sindrome uremica emolitica (HUS), che negli uomini prende il nome di“morbo dell’hamburger”.
La Neu5Gc non può essere prodotta dagli esseri umani poiché non possiedono il gene responsabile della sua sintesi.
Per molto tempo si è pensato che l’uomo potesse essere resistente alla tossina.
Al contrario si è scoperto che l’uomo può entrare in contatto con i di batteri E. coli presenti nella carne rossa o nei prodotti caseari perché questi ultimi alimenti hanno alti livelli di Neu5Gc che è assorbita nell’organismo dove costituisce un obiettivo per la tossina prodotta dal batterio.
L’unico modo per evitare di contrarre la patologia è quella di consumare carne ben cotta: la cottura sopra i 70°C consente la bonifica del prodotto.

Vsb:t

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