L’organismo vivente si può definire il prodotto della sua nutrizione o meglio come un sistema in equilibrio dinamico, che consente di mantenere l’integrità della struttura cito-architettonica e dell’ambiente intracellulare mediante un flusso continuo di materiali chimici, di energia e d’informazione.
Una corretta alimentazione è, quindi, alla base di un buon stato di salute e nel caso dello sportivo è fondamentale per raggiungere e mantenere nel tempo una buona condizione fisico atletica.
Ma cosa si intende per alimentazione corretta?
Alimentarsi correttamente significa apportare, nel nostro organismo, i principi nutritivi fondamentali per la vita, in maniera quantitativamente e qualitativamente equilibrata.
Le regole fondamentali di una giusta alimentazione valgono sia per gli individui che non praticano sport che per gli atleti, infatti si deve mangiare di tutto: pasta, carne, pesce, formaggi, verdura, frutta e dolci.
Gli alimenti che non possono mancare sono compresi in sette gruppi:
Gruppo 1 : carne, pesce e uova sono alimenti che hanno la funzione principale di fornire proteine d’alta qualità biologica, vitamine del gruppo B, ferro, oligoelementi e lipidi. Sono nutrienti definiti “plastici” in quanto grazie alla grande ricchezza di proteine sono molto importanti per il mantenimento e la crescita di tutti i tessuti.
Gruppo 2 : latte e derivati riforniscono il nostro organismo di calcio, indispensabile per la formazione di ossa e denti. Il calcio svolge, inoltre, molte altre funzioni quali:
- regolare il fenomeno della coagulazione
- consentire la contrazione muscolare
- regolamentare la conduzione dell’impulso nervoso
- regolare molte attività enzimatiche
Gli alimenti del gruppo 2 contengono, inoltre, un buon tenore di proteine, vitamine, fosforo e lipidi.
Gruppo 3 : Fanno parte di questo gruppo una serie di alimenti come pasta, riso, pane, patate e altri cereali come mais, orzo, avena e farro in grado di fornire energia facilmente utilizzabile. Sono nutrienti indispensabili per il funzionamento del sistema nervoso, dei globuli rossi e del sistema muscolare. Le proteine presenti nei cereali non sono così nobili rispetto a quelle degli alimenti del primo gruppo, ma consumate insieme ai legumi si completano fornendo un apporto proteico molto simile a quello derivante dal consumo di alimenti di origine animale.
Gruppo 4 : Legumi. Sono importanti non solo perchè ricchi di svariati nutrienti (proteine di discreto valore biologico, amido, vitamine del gruppo B, fibra, ferro e calcio), ma anche per il fatto che se consumati insieme a pasta, riso o pane costituiscono il cosiddetto “piatto unico” con il quale è possibile sostituire perfettamente la carne.
Gruppo 5 : Comprende i grassi sia di origine animale che vegetale. Gli acidi grassi rappresentano il costituente fondamentale dei lipidi e sono distinti in saturi, presenti prevalentemente nei grassi animali, e insaturi contenuti prevalentemente nei vegetali.
Gruppo 6 : Ortaggi e frutta sono fonti di vitamina A: Albicocche, bieta, broccoli, carote, cicoria, indivia, lattuga, melone giallo, pesche, peperoni, zucca gialla. Sono alimenti ricchi di vitamina A che possiede un’azione protettiva nei confronti degli epiteli e svolge, inoltre, un’azione fondamentale nel fenomeno della visione alla luce crepuscolare. Contengono inoltre fibra alimentare, minerali, acqua e fruttosio.
Gruppo 7 : Ortaggi e frutta fonti di vitamina C: arance, broccoli, cavolfiori, fragole, lamponi, limoni, mandarini, peperoni, pomodori, pompelmi. La vitamina C compie nel nostro organismo innumerevoli funzioni come:
- consentire l’esecuzione di alcune tappe metaboliche che portano alla formazione del collagene
- presiedere alla protezione delle pareti dei vasi sanguigni, in particolar quella dei capillari
- partecipare alla formazione della dentina (struttura di sostegno del dente)
- facilitare la riparazione delle ferite
- favorire l’assorbimento del ferro
- svolgere un ruolo importante nella difesa contro le infezioni
- proteggere dall’ossidazione.
Anche la piramide alimentare può essere applicata allo sportivo tenendo, però, presente alcuni aspetti:
- Copertura del fabbisogno energetico. Nel caso degli atleti il dispendio calorico quotidiano dipende da alcuni fattori quali il metabolismo basale (circa il 70%), termogenesi indotta dalla dieta, cioè l’energia utilizzata per metabolizzare gli alimenti (10%) e attività sportiva (20%).
- Idratazione ottimale, nell’atleta la disidratazione può causare crampi, ipotensione arteriosa, stanchezza, diminuzione del rendimento, colpi di calore. E’ quindi necessario prestare la massima attenzione a questo aspetto che richiede personalizzazione in base al tipo di sport effettuato. In linea generale si dovrebbe sempre anticipare la sete.
- Aumentato fabbisogno di carboidrati, quindi pane, pasta, riso, cereali sempre presenti durante pranzo e cena.
- Aumentato fabbisogno di proteine che servono durante l’esercizio per un aumentato catabolismo e dopo l’esercizio per aumentata sintesi.
- Qualità e tempistica dei pasti: a seconda del tipo di allenamento o di gara che si va ad effettuare cambiano le modalità e la qualità dei pasti.
Ecco alcuni consigli finali applicabili a tutti gli sportivi, indipendentemente dal tipo di sport:
Mangiare vario e di tutto. E’ possibile consumare primi piatti unici tipici della nostra tradizione gastronomica: pasta e patate, pasta e fagioli, pasta e ceci, zuppe di verdure, che danno all’organismo molte sostanze nutritive, comprese le proteine e i sali minerali. L’alimentazione deve essere suddivisa in 5 pasti, questo evita di sovraccaricare l’apparato digerente con pasti troppo abbondanti e allo stesso tempo provvede a fornire all’organismo un adeguato apporto di energia nel corso delle prestazioni sportive di tutta la giornata evitando ipoglicemie. La mattina, perciò, è buona abitudine non limitarsi al caffè, meglio fare una vera e propria colazione, magari con delle fette biscottate e marmellata di frutta o uno yogurt, oppure, spremuta di agrumi e un panino con il prosciutto crudo. A metà mattina è possibile fare uno spuntino a base di frutta o barrette di cereali aggregati.
Tra i grassi preferire gli acidi grassi a catena corta (specie se con catene di atomi di carbonio intorno a 12), come grassi di origine vegetale o burro: essi vengono metabolizzati più rapidamente. L’acido oleico, e quindi l’olio di oliva, è altrettanto raccomandabile, poichè è dimostrato essere un energetico preferenziale per i muscoli, specie dei soggetti allenati e negli sport di resistenza.
La sera è bene tenersi leggeri, sopratutto se poco prima ci si è allenati, e non andare a dormire subito dopo aver mangiato, per non sovraccaricare durante il sonno l’organismo, che già deve smaltire l’affaticamento sportivo.
Tenere presente la digeribilità e assimilabilità dei cibi, prediligendo quelli più digeribili e facilmente metabolizzabili.
Attenzione all’eccessivo consumo di alimenti ricchi in grassi e difficilmente digeribili come i fritti, i formaggi più grassi (come il gorgonzola; meglio invece parmigiano, stracchino o mozzarella, sempre senza esagerare) e gli insaccati.
Il pasto deve essere consumato almeno 3 ore prima dell’inizio delle competizioni.
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Integratore casalingo
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| Ingredienti: 400 ml di acqua, polpa di mirtilli gr. 200, fruttosio gr. 10, sale da cucina 1 gr. Mettere tutti gli ingredienti in un grosso bicchiere e mescolare fino ad avere un composto omogeneo. |
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