Divieto di vendita per i farmaci dimagranti con sibutramina

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha disposto il divieto di vendita dei medicinali dimagranti a base di sibutramina. In Italia i farmaci che contengono questo principio attivo sono Ectiva, Reductil e Reduxade.

La decisione è stata presa tenendo conto delle valutazioni espresse dal Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP, Committee for Medicinal Products for Human Use), che ha rilevato un rapporto rischi-benefici sfavorevole per i farmaci a base di sibutramina. Questa molecola, indicata per favorire la comparsa del senso di sazietà postprandiale e dunque la perdita di peso, comporta effetti collaterali molto pericolosi, in quanto la sua assunzione aumenta il rischio di infarto e ictus nei pazienti affetti da patologie cardiovascolari.

Nel 2002 il Ministero della Sanità aveva già decretato il ritiro in seguito ad alcune morti probabilmente correlate all’utilizzo di riduttori dell’appetito a base di sibutramina. Pochi mesi fa la Food and Drug Administration (FDA), l’ente che controlla farmaci e prodotti alimentari in vendita negli USA, aveva reso noto che questa sostanza era responsabile dell’insorgenza di problemi a carico del sistema cardiocircolatorio.

L’AIFA invita i pazienti attualmente in cura con farmaci contenenti sibutramina a contattare il proprio medico per valutare la possibilità di terapie alternative. Specifica inoltre che, nel caso si intenda interrompere subito il trattamento, è possibile farlo anche senza consulto medico.

Il suggerimento che diamo alle persone sovrappeso è di abbandonare l’idea di pillole, bustine o beveroni miracolosi per dimagrire subito e senza fatica. La pubblicità di questi prodotti dimagranti veicola spesso il messaggio in modo non onesto né trasparente, perché si incentra sulla finalità dei prodotti ma senza avvisare i consumatori dei rischi in cui possono incorrere. Come gli esperti (qualificati, non improvvisati) della nutrizione ricordano, i rimedi farmacologici hanno effetti validi solo nell’immediato ma risultano scarsamente efficaci a lungo termine e possono innescare serie patologie.

La strada migliore per perdere peso è seguire una dieta studiata da un esperto dell’alimentazione e quindi appropriata, capace di fare dimagrire in modo graduale, e di dedicarsi nello stesso tempo a una regolare attività fisica.

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