Conservazione domestica del cibo: regole pratiche

In tempi di ristrettezze economiche, ma anche e soprattutto per una questione etica, buttare via il cibo che non si è riusciti a consumare è sempre un atto scorretto. 

Nella conservazione domestica del cibo è necessario  adottare alcune misure al fine di evitare il rischio di incorrere in patologie da ingestione da alimenti, di solito di tipo gastroenterico.

Ecco, quindi, alcuni consigli che ci permettono di consumare cibi giá cotti in assoluta sicurezza:

  1. Le porzioni di cibo giá cucinate devono essere messe in frigorifero in contenitori termici appena la temperatura lo consenta: lasciar raffreddare completamente i cibi a temperatura ambiente consente un rapido sviluppo dei patogeni e l’eventuale contaminazione da parte di mosche, se non adeguatamente protetti;
  2. durante la fase di riscaldamento assicurarsi che la temperatura del cibo raggiunga livelli elevati anche al cuore (almeno 70°C). In questo modo vengono eliminati i batteri che potrebbero essersi sviluppati nel cibo durante la conservazione (i batteri crescono più facilmente sugli alimenti cotti piuttosto che su quelli crudi);
  3. è buona norma non riscaldare i cibi più volte e se possibile è meglio consumare gli avanzi il giorno stesso della preparazione del pasto o al massimo entro il giorno successivo.

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