Il contenuto del tuo carrello
Prodotto nel Carrello

Totale prodotti: 0 €

Sconti e promozioni potranno essere inseriti quando vai alla cassa

 
 
 
 

In viaggio con adieta.it

viaggio tropicale

Noi di Adieta.it, con il desiderio di rendere il vostro soggiorno più gradevole, intendiamo fornirvi , in questo articolo, consigli pratici su cosa è opportuno fare e sapere prima e durante il viaggio.

Sono almeno due anni che avete programmato questo viaggio: due settimane di assoluto relax in un'isola da sogno. Tra qualche settimana, mentre lo smog e la nebbia attanaglieranno i vostri colleghi di lavoro, voi sarete su una spiaggia bianca davanti ad un mare cristallino sorseggiando un drink alla frutta.
 

Prima di partire

  1. Effettuate i controlli sanitari . Rivolgetevi con anticipo al vostro medico di famiglia per individuare possibili controindicazioni al viaggio.
  2. Verificate se nel paese dove andrete esiste la copertura sanitaria gratuita (nei Paesi dell'Unione Europea esiste!) o se è necessario stipulare un'assicurazione sanitaria.
  3. Verificate quali sono le vaccinazioni obbligatorie (da fare assolutamente) o quelle facoltative (consigliatevi con il vostro medico di base).
  4. Chemioprofilassi : si intende l'assunzione periodica di farmaci al fine di prevenire l'insorgenza di una determinata malattia infettiva. In pratica, la chemioprofilassi, può essere consigliata per prevenire la malaria o, in casi eccezionali, la diarrea del viaggiatore.
  5. Assumere fermenti lattici per preparare l'intestino al cambio di alimentazione.
  6. Preparatevi una piccola farmacia da portare con voi. Infatti alcune medicine potrebbero non essere disponibili nei Paesi visitati. Si consiglia di portare con sé:
    • farmaci utilizzati per patologie in atto (antiipertensivi, antidiabetici, etc..)
    • antibiotico ad ampio spettro
    • antibiotico intestinale a limitato assorbimento
    • antifebbrili/antidolorifici
    • antispastici
    • pomate per infezioni cutanee
    • gocce otologiche
    • repellenti per insetti
    • disinfettanti
    • bende/garze
    • gocce emollienti per gli occhi
    • sali per la reidratazione orale
    • termometro

Una volta arrivati a destinazione

Cibi e bevande

 a destinazione Un disturbo che colpisce frequentemente la metà dei viaggiatori in area tropicale è la diarrea del viaggiatore (in Messico è chiamata "la vendetta di Montezuma"!). E' provocata dall'ingestione di cibi o bevande contaminate da agenti infettivi e si manifesta attraverso dolori addominali, frequenti scariche diarroiche e a volte febbre. Di solito si risolve spontaneamente entro 2 o 3 giorni. E' molto importante reintegrare i liquidi persi attraverso soluzioni saline presenti in commercio, qualora non fosse possibile vi suggeriamo un rimedio casalingo: 1 litro di acqua con mezzo cucchiaino di sale e 4 cucchiai di zucchero con 1 bicchiere di succo di frutta.

La prevenzione della diarrea del viaggiatore si basa su alcune regole semplici:

  1. non assumere acqua corrente , utilizzare sempre acqua e bevande imbottigliate. In caso di impossibilità fare bollire l'acqua destinata ad uso alimentare per 5 minuti ;
  2. non aggiungere ghiaccio alle bevande;
  3. non bere latte crudo , non consumare gelati, creme, panna e formaggi freschi;
  4. tutti gli alimenti di origine animale (carne, pesce, uova, selvaggina) vanno consumati ben cotti ;
  5. evitare verdure crude ;
  6. sbucciare la frutta ;
  7. evitare cibi maneggiati , venduti all'aperto;
  8. attenzione alle mosche e agli insetti in generale, vicino ai cibi sono veicolo di germi patogeni;
  9. durante un attacco di diarrea osservare ferree regole igieniche: lavarsi bene le mani e non toccare cibi per altre persone ;
  10. lavarsi i denti con acqua imbottigliata e sigillata;
  11. non acquistare alimenti da ambulanti o in negozi con scarse condizioni igieniche .

Acque dolci e salate

Attenzione all'acqua Nell'area tropicale il rischio di un bagno in acque dolci è rappresentato dalla presenza di invisibili larve di elminti che penetrano attraverso la cute e possono provocare malattie anche a distanza di tempo. Per le acque salate il pericolo è rappresentato da molluschi o pesci velenosi. Inoltre sono abbastanza frequenti le reazioni cutanee provocate da contatti con meduse o spugne. In questi casi è opportuno applicare acqua salata calda o alcol e cercare di rimuovere le eventuali spicule o i tentacoli.
Se possibile indossare sempre sandali di plastica , utilizzare stuoie per sdraiarsi ed evitare di camminare senza calzature da spiaggia.

Jet Lag

I viaggi aerei internazionali comportano spesso l'attraversamento di più fusi orari. In questo modo i ritmi biologici dell'organismo si devono adeguare alla nuova situazione oraria. Si manifestano, così, insonnia, disturbi gastro-intestinali, diminuzione delle capacità psichiche e fisiche e alterazioni del flusso mestruale.
L'adattamento al nuovo fuso orario richiede tempo a seconda del sesso, dell'età e delle condizioni di salute del viaggiatore. L'adattamento è più difficile quando si vola verso est.
Nei giorni precedenti al volo si dovrebbero consumare pasti leggeri ed evitare l'acool.

Il sito www.viaggiaresicuri.mae.aci.it mette a disposizione del cittadino informazioni di carattere generale sui Paesi esteri, ivi comprese quelle relative alla situazione di sicurezza. Si tratta di un servizio fornito dal Ministero Affari Esteri e gestito in collaborazione con l'ACI.

E se non devi andare in un paese tropicale?

Su alte cime . Ma al seguito di una spedizione nel Borneo o a fare trekking in Nepal. Ricordati che in commercio esistono una serie di menù liofilizzati che coprono tutta al giornata alimentare dalla colazione agli spuntini. Possono essere preparati comodamente e velocemente, anche in condizioni difficili, aggiungendo solo acqua.
Tra le altre cose il procedimento di liofilizzazione, con cui sono preparati, presenta numerosi vantaggi:gli elementi nutritivi dei componenti rimangono inalterati, la conservazione è garantita a temperatura ambiente fino alla data di scadenza, il peso e l'ingombro delle confezioni sono estremamente ridotti.

In alta quota

In alta quota, al di sopra dei 3000 metri , la rarefazione dell'aria e il minor contenuto di ossigeno possono provocare squilibri che il nostro organismo non riesce a compensare immediatamente, come il mal di montagna acuto .
E' caratterizzato da nausea, vomito, affaticamento, tosse secca, mal di testa e gonfiori al volto e agli arti. Se i sintomi migliorano con il riposo è possibile proseguire con cautela, in caso contrario è meglio rinunciare.
La prevenzione dei disturbi prevede un'adeguata acclimatazione, abolizione di alcool e fumo ed allenamento prima della salita. In ogni caso in montagna mai effettuare rapide salite: la calma è la virtù dei forti!

A casa

Al ritorno da un viaggio, specie se di lunga durata, è opportuno eseguire alcuni controlli medici per evidenziare la presenza di malattie infettive latenti. Rivolgetevi al vostro medico per ogni dubbio.
A questo punto è proprio tutto, dovete solo preparare la valigia e salire sull'aereo. Buona vacanza!

Condividi:

Iscriviti alla mailing list

* dato obbligatorio