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Piede d'atleta, fastidio estivo ma non solo

Piede dell'atletaFra poco sarà estate, piscine e docce di tutta Italia saranno prese d’assalto da decine migliaia di persone desiderose di nuotare o semplicemente di reagire alla calura imperante. Decine di migliaia di persone che rischieranno di fare i conti con una fastidiosa e contagiosa patologia: il “piede d’atleta”. Ecco di cosa si tratta.

Il “piede d’atleta” è la denominazione popolare di una patologia molto diffusa, scientificamente nota come tinea pedis o tigna del piede. Il suo riferimento agli atleti lo si deve al fatto che questa categoria di persone va specialmente soggetta alla malattia, che però interessa anche persone dalle abitudini assolutamente sedentarie in particolari condizioni di salute. La patologia è di tipo contagioso, provocata da funghi dermatofiti, cioè quelli che si nutrono di cheratina (principale costituente dello strato corneo della pelle). Questo tipo di micosi del piede colpisce soprattutto gli atleti perché abituati a frequentare luoghi dal clima caldo-umido (docce, palestre, piscine)  in cui i funghi dermatofiti sono sempre presenti in abbondanza. Possono comunque essere interessate dalla malattia anche altre persone, purché debilitate e con le difese immunitarie sotto il livello di guardia.

I principali fattori di rischio

Ricapitolando, i principali fattori di rischio possono essere

  • di tipo endocrinologico, come la eccessiva sudorazione del piede e la conseguente cattiva traspirazione;
  • di tipo fisico, come la perdurante umidità del piede costretto da calzature troppo strette, l’abitudine a camminare scalzi in ambienti caldo-umidi (docce, palestre, piscine) dove allignano funghi dermatofiti,
  • calzature calzate da piedi non perfettamente asciutti, calzature fabbricate con l’utilizzo di materiali sintetici senza opportuna aerazione;
  • di tipo fisiologico, come un momentaneo o cronico indebolimento delle difese immunitarie;
  • di tipo genetico, come una predisposizione familiare. Da notare che, per ragioni ancora non dimostrate, il piede d’atleta colpisce soprattutto i maschi adulti o addirittura anziani, anche se non mancano casi di micosi giovanile in ambo i sessi.

Come ci si accorge di essere stati contagiati

Piede dell'atleta, attenti in palestraLa prima zona a essere interessata dall’infezione è l’area delle dita dei piedi, soprattutto quella interna fra un dito e un altro dove minima è l’areazione. In quest’area si manifestano pruriti, arrossamenti, formazione di callosità non posturali o meccaniche e una blanda desquamazione. Un altro sintomo, particolarmente spiacevole e imbarazzante, è un forte odore che si sviluppa dall’area interessata. Se la malattia viene trascurata ed è lasciata libera di svilupparsi possono insorgere anche dolorose vesciche in grado di limitare perfino la deambulazione o screpolature cutanee resistenti a cure superficiali che in qualche caso possono condurre anche al sanguinamento. Infine, se non curata, la patologia potrebbe interessare anche le unghie dei piedi, che potrebbero risultare deformate o addirittura a rischio di caduta.

Cosa si deve fare

Rivolgersi al proprio medico di base che saprà consigliarvi la terapia antifungina migliore. Nel caso in cui l’insorgere del “piede d’atleta” fosse dovuto a indebolimento delle difese immunitarie, più del dermatologo o ancor più del farmacista potrà prescrivervi gli esami giusti per comprendere la vostra situazione fisiologica complessiva. Mentre l’infezione è in atto, è comunque sconsigliabile frequentare piscine, docce pubbliche e palestre (onde non propagarla) e calzare scarpe sportive soprattutto se strette. Meglio sandali aperti o, appena possibile, ciabattine infradito che lascino arieggiare al meglio le nostre estremità inferiori.
Alla terapia farmacologica si può anche affiancare qualche buon rimedio naturale come propoli ed echinacea, dall’azione antisettica e purificante.

Tags: Micosi 
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