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Il porro, versatile ortaggio autunnale

porri

Il porro è una pianta di antichissima origine, che risale quasi certamente all’epoca egizia anche se la sua introduzione in Europa pare sia dovuta ai Romani che ne conobbero le proprietà alimentari dalle tribù celtiche sottomesse nei territori che oggi appartengono alla Francia: ancora oggi, il Paese transalpino è infatti il maggior produttore europeo di questo ortaggio (valle della Loira, valle del Rodano, Normandia) ma molto coltivato è anche in Italia, Francia, Belgio, Olanda, Germania, Spagna. Appartenente alla stessa famiglia della cipolla (“Liliacee”) concentra la sua parte edibile nella parte bianca del fusto, mentre quella verde (più coriacea) è indicata nell’alimentazione degli animali erbivori. Coltivato in campo aperto, è disponibile da novembre a gennaio ma molto diffusa, anche in Italia (Piemonte orientale, Liguria, Emilia Romagna) è la coltivazione in serra che ne consente il consumo per molti mesi l’anno. Le varietà principalmente diffuse sono quella Gigante d’inverno (che nel territorio comunale di Cervere presso Cuneo è tutelata da DOP), Carentan, Lungo della Riviera.

Interessante la particolarità che ha il porro di poter essere conservato fresco anche sul proprio balcone di casa: la pianta può essere messa in un vaso, come un fiore, con le piccole radici parzialmente coperte di sabbia mantenuta umida e coperta da un sacco nero per rallentarne la vegetazione...

Valori nutrizionali del porro

porri100 grammi di porro, puliti dalle foglie e radici totalizzano soltanto 29 calorie e contengono: g. 87,8 di acqua, g. 2,3 di proteine; g. 0,1 di grassi; g. 5,2 di zuccheri solubili; g. 1,2 di fibra mg. 0,8 di ferro; mg. 54 di calcio; mg. 57 di fosforo; mg. 0,06 di vitamina B1; mg. 0,08 di vitamina B2; mg. 0,5 di Vitamina PP; tracce di Vitamina A; mg. 9 di Vitamina C unitamente a modesti quantitativi di Magnesio, Sodio, Potassio, Manganese, Silicio.

E’ quindi indicato nei casi di stitichezza, obesità, anemia e artrite. Utile nella regolazione del colesterolo, è difensore del sistema immunitario e coadiuvante nella prevenzione di molti tumori.

Secondo alcune leggende popolari, il porro avrebbe anche funzioni afrodisiache.

Il porro in cucina

Lasagne di porro

In un po’ di olio e sale saltate i porri tagliati a rondelle sottili facendoli appassire ma non brunire. Preparate nel frattempo una besciamella piuttosto consistente e fate lessare le lasagne in abbondante acqua salata.

Quando saranno cotte, bagnatele con acqua fredda e disponetele in una teglia imburrata procedendo per strati alternandole con la besciamella, i porri e una spolverata di parmigiano. Infornare a 180° per mezz’ora scarsa e servire bollenti.

Zuppa di orzo, pollo e porri

porriIn una pentola piuttosto capace fate lessare le ali di pollo in acqua salata e aromi (alloro, carota, sedano). A cottura ultimata, toglierle dalla pentola. Nell’acqua di cottura rimasta aggiungere i porri a tocchetti e far riprendere il bollore. Aggiungere l’orzo perlato (facendo in modo che la sua cottura coincida con quella dei porri) e le ali di pollo. Servite ben caldo con abbondante parmigiano grattugiato. Variante ticinese: al posto del parmigiano-reggiano, utilizzare formaggio sbrinz a media stagionatura.

Porro di Natale (antica ricetta di Toulouse)

Sgrassare per quanto possibile le costine di maiale e farle lessare in abbondante acqua non salata, schiumando spesso. A cottura quasi ultimata, aggiungere i porri tagliati a rondelle. Servire fumante con crostini di pane a cassetta tostati e/o (a piacere) con dadini di pancetta affumicata precedentemente tostati e sgrassati.

Una curiosità

Per tutte le precedenti ricette si utilizzerà soltanto la parte bianca del porro. La parte verde, più consistente, può invece essere usata per formare dei cartocci rustici nei quali avvolgere il pesce (branzino, orata ecc.) prima di infornarlo. Un trucco gustoso e... risparmioso!
 

AVVERTENZA: Questo sito ha carattere di divulgazione culturale e informativa, necessariamente generale. Le informazioni contenute, pur basate sugli studi scientifici citati, non sostituiscono il consulto personalizzato del professionista pratico, dietologo o medico. Il lettore non è autorizzato a considerare gli articoli qui contenuti come consulti medici, né a prenderli a pretesto per curarsi da sé.
Tags: Autunno , Porro , Verdura , Monografia 
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