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Piastrine salvacuore


Si tiene in questi giorni a Roma l’International Symposium on Atherosclerosis, che proseguirá fino al 22 giugno, promosso dalla Societá Internazionale dell’Aterosclerosi (IAS) e dalla Societá Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi (S.I.S.A.) e organizzato dalla Fondazione Giovanni Lorenzini (Milano-Houston). Tra le tante notizie che sono emerse si è parlato di piastrine. Sono loro capaci di formare proteine, tra cui il temibile fattore tissutale (TF), che aumentano il rischio di eventi cardiaci o ictus cerebrali. E l’attenzione dei ricercatori è concentrata proprio sulla proteina TF: riuscire a trovarla ed a dosarla nel sangue, infatti, significa prevenire molte malattie vascolari. Molta attenzione, quindi, sulle piastrine ma anche su farmaci come l’aspirina, in grado di evitare la formazione di trombi.
Le malattie cardiovascolari rappresentano uno dei maggiori punti di interesse degli esperti riuniti a Roma per il congresso mondiale sull’aterosclerosi: sono ancora la principale causa di morte nel nostro paese, essendo responsabili del 44% di tutti i decessi. In particolare, la cardiopatia ischemica è la prima causa di morte in Italia (28% di tutti i decessi) mentre gli accidenti cerebrovascolari sono al terzo posto con il 13%, dopo i tumori. Ed ancora: Ogni anno, in Italia si registrano 290.000 eventi coronarici negli uomini e 78.000 nelle donne.


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