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Pericolo obesitá nelle bevande spazzatura

Il disegno di legge comunitario 2007 con l’articolo 9, modifica la legge 286/1961 sulla "Disciplina delle bevande analcoliche vendute con denominazioni di fantasia" consentendo il via libera alla vendita di bibite spazzatura.

L’allarme sulla pericolositá del testo di legge viene dalla Coldiretti.
Citiamo testualmente quanto riportato dal sito:

"Di fatto - precisa la Coldiretti - con l’approvazione del provvedimento diventa possibile produrre e vendere bibite di fantasia con l’aroma e il colore delle arance, ma senza alcuna garanzia sulla reale loro presenza nella bottiglia. Si tratta di un via libera a bibite che contengono sopratutto zucchero, aromi e coloranti invece della frutta vera, con un inganno all’insaputa dei consumatori grandi e piccini. Si rischia cosí di favorire - continua la Coldiretti - l’aumento dei casi di obesitá nelle nuove generazioni anche in Italia dove la radicata cultura alimentare, fondata sulla dieta mediterranea, non ha "salvato" i giovani." (dal sito www.coldiretti.it)

In effetti gli ultimi  dati  della ricerca sull’obesitá dell’Istituto Auxologico Italiano indicano che  il 30-35% dei bambini italiani è sovrappeso e il 10-12% obeso. All’etá di 9 anni addirittura il 36% è sovrappeso e il 13.6% obeso.
Nel 28% dei bambini obesi è giá presente la sindrome metabolica (associazione di almeno tre fattori tra: obesitá, ipertensione, trigliceridi elevati, bassi valori di colesterolo "buono" HDL, insulino-resistenza/iperinsulinemia, ridotta tolleranza glucidica/diabete mellito tipo 2) che è responsabile di gran parte delle malattie cardiovascolari e della mortalitá ad essa associata.
I rischi a breve termine sono costituiti da alterazioni ortopediche, neurologiche, polmonari, gastroenterologiche ed endocrine che, sebbene limitate ai bambini con grave obesitá, stanno diventando più comuni per l’aumento della prevalenza dell’obesitá di grado severo.
L’ipertensione, la dislipidemia e l’alta prevalenza di fattori associati con l’insulino-resistenza e il diabete tipo 2 sono frequenti comorbilitá  nella popolazione pediatrica sovrappeso ed obesa. In alcune popolazioni il diabete tipo 2 è ormai la forma dominante di diabete tra bambini ed adolescenti.
E’ da considerare inoltre il peso sociale dell’obesitá durante l’infanzia e l’adolescenza, costituito dagli effetti a lungo termine sull’autostima e sull’immagine corporea.
Gli effetti a medio termine dell’obesitá ad esordio precoce sono lo sviluppo di fattori di rischio cardiovascolare e la persistenza dell’obesitá nell’etá adulta: queste condizioni  sono la premessa per lo sviluppo di malattie da adulto e per una mortalitá precoce.
Infine nonostante le ricerche a lungo termine sulla morbilitá e sulla mortalitá associate all’obesitá siano piuttosto scarse, questi studi suggeriscono che il rischio di malattie cardiovascolari e tutte le cause di mortalitá sono aumentate tra quelli che sono sovrappeso durante l’infanzia e rimangono tali anche se in etá adulta viene perso il peso in eccesso.


Tags: Obesità , Alimentazione 
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