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Italiani e benessere


Oltre la metá si è messa a dieta e addirittura il 25% dichiara di non praticare alcuno sport, ma praticamente tutti (l’80%) si sentono in forma: sono queste alcuni dei risultati emersi dalla ricerca SWG commissionata da Herbalife, la multinazionale del Benessere, dal titolo "Gli Italiani e il benessere".

La Ricerca, che ha indagato sul significato che gli italiani conferiscono al concetto di "benessere" e quali siano i comportamenti adottati per il suo raggiungimento, è stata condotta all’interno di un campione di 1.000 soggetti tra i 18 e i 64 anni.

Dalla ricerca risulta un primato non troppo lusinghiero per gli uomini che – al 46% rispetto al 33% delle donne – risulta in sovrappeso. Per entrambi i sessi, però, la propria percezione non è perfettamente in linea con la realtá: infatti, circa poco più della metá di coloro che si considerano in sovrappeso, ha in realtá problemi di sovrappeso.

Per ovviare alle "maniglie dell’amore", gli italiani scelgono la via più breve: diete fai fa te (14% non conta più le volte in cui si è messo a dieta e ben il 51% dichiara di essersi messo a dieta qualche volta); infatti alla domanda su quale sia la chiave per il benessere fisico il 31% degli intervistati individua nelle diete la soluzione, e solo il 26% troverebbe una soluzione nell’attivitá fisica.
Infatti, sono molto pochi gli italiani che praticano sport: il 25% non pratica alcuna attivitá fisica, e se comunque, in questo caso, sono le donne le più "attive" con 2-3 ore alla settimana dedicata al "movimento", gli uomini, seppur in sovrappeso non arrivano neanche a totalizzare 2 ore a settimana di sport.

La causa dell’inattivitá? A gran voce, il 50% degli intervistati, da la colpa alla mancanza di tempo, e alla conseguente impossibilitá di dedicarsi alla cura di se stessi e del proprio benessere: le donne (il 33%) lamentano come ostacolo a ritagliarsi momenti di benessere, la responsabilitá nei confronti della famiglia mentre per gli uomini, addirittura il 66%, la colpa va ricercata nel troppo lavoro.
Primato di "ginnici" agli over 50: quasi il 25% dei soggetti con più di 54 anni dedica infatti fino a 3 ore per settimana all’attivitá fisica. I meno attivi tra tutti sono quelli nella fascia di etá compresa tra i 35/44 anni.

Ma il benessere per gli italiani non si conquista solo a tavola: oltre alla "salute fisica" fondamentale è la salute interiore che si raggiunge cercando di limitare gli stati di tensione (per il 34% degli intervistati), ma anche ritagliandosi momenti tutti per sè (per il 29% del campione).


Dati principali emersi dalla ricerca
:

Dati sulla base dell’IMC (Indice di massa corporea- Rapporto tra peso di una persona in chilogrammi ed Dispendio energetico sull’intero arco della giornata il quadrato dell’altezza espressa in metri):

11%  molto sovrappeso

39%  lieve sovrappeso

46%  normopeso

4% sottopeso

Percezione del peso corporeo (dato medio):

10% molto sovrappeso

51% lieve sovrappeso

32% normopeso

7% sottopeso

Le donne meno istruite e non occupate presentano un livello di soprappeso nettamente superiore alla media. Al contrario il sottopeso è più diffuso tra le donne economicamente e culturalmente favorite.
Attivitá fisica e movimento

L’abitudine generale al movimento è più diffusa fra le donne. L’analisi del numero medio di ore settimanali dedicate al movimento (LAF – livello attivitá fisica, risultante dalla somma ponderata del costo energetico di ogni specifica occupazione dichiarata) evidenzia una significativa differenza tra uomini e donne. La frequenza prevalente di pratica sportiva è di 1-2 ore per settimana per gli uomini e 2-3 ore per le donne. La frequenza cresce con l’avanzare dell’etá: quasi il 25% dei soggetti con più di 54 anni dedica infatti fino a 3 ore per settimana all’attivitá fisica. I meno attivi tra tutti sono quelli nella fascia di etá compresa tra i 35/44 anni: il 30% non pratica nessuno sport.


Le chiavi del benessere


L’attenzione tradizionalmente rivolta alla dimensione corporea tende a spostarsi sulla dimensione interiore e sulla relazione tra l’io e gli altri. Non più solo una corretta alimentazione ed una costante attivitá fisica, ma anche e soprattutto vivere in una condizione di serenitá interiore, sono le determinanti del benessere. Gli uomini risultano più orientati verso la riduzione di tutti i tipi di eccessi (cibo, alcool, fumo), le donne più orientate verso una stile di vita qualitativamente migliore (bilanciamento nutrienti, regolaritá dei pasti, ore di sonno ...).

Il tempo a disposizione

In una societá sempre più caratterizzata da ritmi frenetici, il tempo da dedicare alla ricerca del benessere sembra davvero ridotto al massimo: il 41% degli intervistati ha dichiarato insufficiente il tempo a disposizione per prendersi cura di se stessi e del proprio benessere ed il 9% del tutto insufficiente il tempo a disposizione. Il 33% delle donne lamentano la responsabilitá nei confronti della famiglia; il 66% degli uomini lamentano il troppo lavoro per dedicarsi a se stessi e al proprio benessere.

Il benessere fisico


il 7% del campione ammette di non fare nulla per prendersi cura del suo corpo

DONNE: il 15 % delle donne cerca di muoversi molto, mentre il 45% preferisce prestare molta attenzione alla qualitá dei cibi che consuma. Il 15% dichiara di seguire delle diete finalizzate al controllo e/o al mantenimento del peso corporeo;
UOMINI: il 45% di quanti hanno meno di 35 anni dichiara di dedicarsi regolarmente alla pratica sportiva.

Il benessere mentale


Secondo gli intervistati la salute interiore si raggiunge non solo cercando di limitare gli stati di tensione (per il 34% degli intervistati), ma anche ritagliandosi momenti tutti per sè (per il 29% del campione).

La percezione del peso corporeo

Dai dati emerge che il 60% degli intervistati ritiene di aver problemi di soprappeso e di questi il 10% un maniera grave. Un terzo del campione si considera normopeso mentre il restante 7% ritiene di essere sottopeso. Fra gli uomini si evidenzia una tendenza di valori di soprappeso maggiore che fra le donne a livello di percezione (peso percepito – peso reale). Il 25% degli uomini si considera in forte soprappeso e più del 30% delle donne si considera in soprappeso anche se rispetto all’IMC sono nella norma.

Il controllo dell’alimentazione


Per il 60% del campione un’alimentazione equilibrata rappresenta una sana abitudine, e il 14 % degli intervistati dichiara di non contare più le volte in che si è messo a dieta, ove il 51 % dichiara di essersi messo a dieta qualche volta ed il 7% dichiara di fare +/- una dieta all’anno.

La percezione dello stato di salute

La percezione soggettiva dello stato di salute è molto buona. Il giudizio prevalente sull’attuale stato di salute è – in 4 casi si 10 – soddisfacente e complessivamente l’80% degli intervistati giudica abbastanza buone le proprie condizioni di salute. Più della metá del campione ritiene che la proprio attenzione nei confronti del viver sano sia migliorata, mentre per il 33%, è rimasta uguale.



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