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Ipertensione: nuove linee guida


L’American Heart of Association ha pubblicato, qualche giorno fa, sulla rivista Hypertension le nuove linee guida sul trattamento dietetico dell’ipertensione arteriosa. Eccole in breve: riduzione del peso corporeo, aumento dell’attività fisica, riduzione del sale nella dieta, riduzione dell’introito di alcol ma anche aumento del quantitativo di potassio nella dieta mangiando più frutta e verdura .
In pratica si consiglia di non portare la saliera a tavola, di non consumare piatti ricchi di sale come prodotti in scatola o preparazioni pronte del commercio (primi e secondi piatti in busta), non usare salse tipo salsa di soia, consumare frutta e verdura, muoversi almeno 30 minuti al giorno e seguire una dieta ipocalorica se si è in soprappeso.
L’ipertensione arteriosa rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le patologie dell’apparato cardiocircolatorio. Un soggetto iperteso ha un rischio da 2 a 4 volte superiore ad uno non iperteso di morire per coronaropatia e un rischio di oltre 4 volte superiore di morire per ictus. Si stima che circa il 25% dei decessi per malattia coronarica e per ictus siano attribuibili all’ipertensione. Nel mondo oltre 15 milioni di persone soffrono di questa patologia. E’ facile, quindi, comprendere l’importanza in termini di sanità pubblica dell’ipertensione arteriosa. Inoltre, cuore e sistema nervoso centrale non rappresentano gli unici organi bersaglio: l’ipertensione arteriosa svolge un ruolo importante anche in numerose altre patologie quali, per esempio, le patologie renali e le arteriopatie periferiche.


 


 


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