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La dieta mediterranea abbandonata tra i più giovani


L’Osservatorio nutrizionale e sugli stili di vita Grana Padano (Ogp) ha fornito dei dati che attestano la  tendenza in Italia a privilegiare cibi non della tradizione mediterranea.
Bambini e adolescenti sembra siano coloro che prediligono meno la nostra dieta seguiti dalle donne, mentre i più bravi sono coloro che hanno superato i 60.

Se invece prendiamo in esame le regioni italiane quello che si riscontra è che la dieta mediterranea sembra sia meno seguita al Sud, nonostante la zona vanti piatti noti nel mondo ricchi di cibi propri di tale tradizione alimentare, preceduta dal Nord Ovest. Chi segue invece con più attenzione la dieta mediterranea sembra siano le regioni del Nord Est e Centro e a seguire le Isole.
I dati sono stati analizzati tramite l’indice di qualitá della dieta Mai, Mediterranean Adequacy Index e si riferiscono al periodo maggio 2007 e dicembre 2008. Un indice che, come ci spiega la coordinatrice scientifica dell’Osservatorio  e responsabile nutrizione clinica dell’Istituto auxologico italiano di Piancavallo, è calcolato prendendo in esame cibi dell’alimentazione mediterranea (es pane, pasta, olio d’oliva ecc) e quelli considerati non mediterranei (dolci, brioches, merendine ecc)

Una conclusione non del tutto confortante, una tendenza ad abbandonare la dieta mediterranea per prediligere regimi alimentari che non sono nostri. Una poca attenzione a quegli alimenti sani che aiutano a ridurre l’incidenza di malattie importanti e all’ invecchiamento. La dieta mediterranea e i cibi che ne fanno parte sono sempre più raccomandati dagli esperti per rimanere in salute e perseguire una vita orientata al benessere. Ricordiamocelo.

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