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Acrilammide: l'EFSA ci riprova


Ci siamo occupati di acrilammide qualche tempo fa (news datata 15 giugno 2006) e torniamo ad occuparcene oggi poiché la Commissione europea ha recentemente  pubblicato (2007/331/CE) sulla Gazzetta Ufficiale Europea del 12 maggio scorso una raccomandazione volta all’incentivazione della creazione di un database che raccolga informazioni sulla contaminazione degli alimenti al fine di monitorare la presenza di acrilamide in essi contenuta e attivare processi atti alla riduzione della stessa..
L’acrilammide è una sostanza tossica e potenzialmente cancerogena che si sviluppa con la cottura ad alte temperature di alcuni alimenti (es. patate, pizza, pane, caffè) e che è stata classificata (nel 2005) come rischiosa dal gruppo di esperti scientifici dell’Autoritá europea per la sicurezza alimentare (EFSA).
Secondo la Commissione entro il 1° giugno di ogni anno dovranno essere inviati all’EFSA i dati relativi alle indagini effettuate su questa sostanza, in modo da creare un database per capire se, le misure messe in atto per ridurre l’acrilammide sono efficaci.


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