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Verso Londra 2012 - Il golf

GolfVerso Londra 2012” è un appuntamento periodico che ci seguirà fino all’inaugurazione delle prossime Olimpiadi di Londra, presentandoci vari sport in una serie di schede sintetiche. Storia, tecnica, personaggi, luoghi relativi a specialità sportive note e meno note, tutte ugualmente affascinanti: discipline di squadra e individuali che hanno alla base non solo motivazioni agonistiche ma anche, se non soprattutto, l’attenzione per la preparazione fisica dell’atleta.

Cominciamo questa rassegna con uno sport che è stato olimpico soltanto agli inizi del secolo scorso e tornerà a esserlo a partire dai Giochi di Rio de Janeiro previsti per il 2016: il golf. A Londra - pare - sarà presente soltanto come sport dimostrativo, senza valore di medaglia né ufficializzazione dei risultati. E pensare che, trattando di golf, si parla di uno degli sport più antichi al mondo…

La sua storia

… e come tutti gli sport molto antichi risulta difficile definirne con esattezza le origini. Scozia e Olanda se ne dividono la paternità, fatta risalire al tardo Medioevo: lo comprovano diverse fonti che citano come nelle versioni medievali sia della lingua scozzese sia di quella olandese la parola “kolve” significasse “mazza”. Campo da golfIn Olanda esistono tuttora documenti che testimoniano come intorno al 1300 questo gioco fosse già praticato, ma non si può escludere che lo fosse anche in Scozia: nel Paese celtico, infatti, l’alfabetizzazione fu molto più tardiva che nell’Europa continentale e l’assenza di documenti scritti non è una prova a sfavore della sua avvenuta pratica. Vero è anche che a quei tempi gli scambi commerciali fra Olanda e Scozia erano molto intensi: nulla di più facile, quindi, che il golf abbia una doppia paternità.
Venendo a tempi più recenti e documentabili, è indiscutibile che le prime regole del golf moderno furono stabilite dai membri della Honourable Company of Edinburgh Golfers, con sede a Muirfield (East Lothian, Scozia) nel corso della prima metà dell’Ottocento. In Italia, pioniere assoluto di questo sport fu il Florence Golf Club, fondato nel 1889 dalla numerosa comunità britannica presente nel capoluogo toscano.

Come si gioca

GolfLo scopo del gioco è semplice e arcinoto: far entrare una pallina in 9 o 18 buche consecutive e numerate impiegando il minor numero di tiri possibile. La singolarità di questo sport risiede nel fatto che - a differenza di tutti gli altri che si giocano con una palla - il campo di gioco non è delimitato e, anzi, ogni campo di gara differisce da tutti gli altri, pur rispettando una certa somiglianza per la quantità e qualità di ostacoli naturali e artificiali presenti sul percorso. Mentre la pallina utilizzata da un giocatore è generalmente la stessa per tutta la partita, le mazze (o bastoni) utilizzate per colpirla o sospingerla sono molte e diverse fra loro: a seconda del tipo di tiro che si vuole effettuare, della velocità che si vuole imprimere, delle condizioni del terreno e dei suoi ostacoli da superare, il giocatore sceglie il “ferro” o il “legno” più opportuno.
La sacca contenente tutte le mazze viene portata a spalla da un assistente, chiamato “caddy” o “caddie”, che spesso funge da consigliere e da supporto psicologico per l’atleta, un po’ come il navigatore per il pilota di rally.

Il regolamento

Tanto è semplice lo scopo del gioco, tanto numerose e complesse sono le regole internazionali che disciplinano questo sport. Fatto singolare nel mondo dell’agonismo, tali regole sono sottoposte a revisione ogni quattro anni. Federazione Italiana GolfIn Europa l’autorità preposta è il R&A (Royal & Ancient Golf Club of St. Andrews); negli Stati Uniti è l’USGA (United States Golf Association). Queste due entità sono conosciute dai golfisti come “The Governing Body”. Non è questa la sede per addentrarci nell’illustrazione di tutte le regole: ci limitiamo a sottolineare come nel golf l’autocontrollo dell’atleta debba essere massimo così come la conoscenza dei propri diritti e doveri.
La regola di base, quella che ogni bravo golfista conosce a memoria, è però una sola: “Gioca la palla come la trovi. Gioca il campo così come è. Se nessuna delle due cose è possibile, fai quello che è giusto. Ma per fare il giusto devi conoscere le regole”.
E’ per questo che ogni aspirante golfista deve superare un esame teorico da sostenere presso una sede autorizzata dalla propria Federazione nazionale (in Italia, la FIG - Federazione Italiana Golf con sede a Roma in viale Tiziano 74.

Gli strumenti di gioco

Pallina da golfLe mazze (o bastoni) da golf hanno la forma di una “L” molto allungata nel lato maggiore e hanno tre nomi diversi a seconda della loro forma e funzione. I “legni” sono le mazze più lunghe, destinate a effettuare  tiri su distanze maggiori; i “ferri” servono per coprire distanze minori e fornire utilizzi particolari (per esempio, colpire una pallina terminata nella sabbia); i “putter” hanno il solo compito di accompagnare la pallina in buca quando si è già vicini ad essa. Dimensioni, forma e peso di ogni bastone devono essere approvati dal Governing Body e di norma ogni giocatore può averne a  disposizione non più di 14 nella propria sacca.

I campioni

Tiger WoodsSport individuale per eccellenza, il golf contribuisce spesso alla nascita di autentici miti.

Attualmente il campione più noto al mondo (anche per vicende extrasportive) è lo statunitense Eldrick Tont Woods detto “Tiger”. Altri grandi campioni del passato furono William Ben Hogan (1912-1997), MolinariArnold Palmer (1929) e più di recente Gary Player e Jack Nicklaus.

E in Italia? Mai come in questa fine di prima decade del nuovo Millennio le cose paiono andare bene per il golf al tricolore: nel novembre 2009, per la prima volta nella storia, l’Italia ha vinto la World Cup grazie ai fratelli Francesco ed Edoardo Molinari e ai “Masters 2010” di Augusta (Georgia) ha ottimamente debuttato il diciassettenne Matteo Manassero, indicato dagli osservatori internazionali come un probabile futuro grande campione.

La preparazione fisica

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, data la quasi totale assenza di clamorosi gesti atletici, nella pratica del golf la condizione atletica è basilare e di conseguenza la preparazione fisica è di notevole importanza. PalestraQuesto perché, essendo il golf uno sport in cui l’autocontrollo e la capacità di concentrazione sono fondamentali, non ci si può permettere che questo delicato equilibrio nervoso venga alterato da qualche deficit fisico. Sedute di palestra, che potete anche comodamente allestire in casa, saranno preziose per questo scopo. Se invece volete saperne di più sul golf e il suo mondo, le novità tecnologiche e i materiali cliccate qui.

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