Radiofrequenza estetica: controindicazioni

Radiofrequenza e controindicazioniL’azione di riscaldamento, profonda e uniforme, provoca un immediato accorciamento delle fibre di collagene (circa 1/3 della loro lunghezza) e di elastina, stimolando nello stesso tempo i fibroblasti a sintetizzare nuovo collagene “giovane”.
Per ottenere un effetto reale e visibile è necessario un calore sino a 59°/63°: una temperatura inferiore non provocherebbe lo stesso effetto.

Per questo motivo, il dispositivo utilizzato per il trattamento emette una specifica radiofrequenza monopolare e contemporaneamente protegge la cute raffreddandola con un gas criogeno, un gas capace di raffreddare la pelle superficialmente, così da impedire che si danneggi, riducendo anche il fastidio legato alla temperatura alta.

Durante il trattamento con la  radio-frequenza si può avvertire una sensazione di calore profondo nella zona di trattamento, che sospendendo la terapia scompare. Solo in alcuni casi eccezionali possono notarsi dei rigonfiamenti della parte trattata che si manifestano con lievi eritemi che scompaiono nel giro di 2-3 ore successive la terapia.
Sarebbe opportuno non instaurare terapie in zone della cute affette da dermatiti o scottate dal sole, così da non creare ulteriore infiammazione in quanto la terapia va attuata solo su pelle integra.
Apparecchio per radiofrequenza esteticaDopo il trattamento con radiofrequenza non è indicato esporsi a fonti solari (artificiali o naturali).
La radiofrequenza è controindicata per persone portatrici di pacemaker o di grosse protesi metalliche,  e in gravidanza.
Inoltre si consiglia di non utilizzare l’apparecchio senza prima aver consultato il medico qualora fossero presenti problemi di salute localizzati o generali. L’azione di riscaldamento, profonda e uniforme, provoca un immediato accorciamento delle fibre di collagene (circa 1/3 della loro lunghezza) e di elastina, stimolando nello stesso tempo i fibroblasti a sintetizzare nuovo collagene “giovane”.

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