La dieta giusta per chi segue terapie antibiotiche

AntibioticiPer l’articolo di oggi prendiamo spunto dalla campagna di sensibilizzazione sull’utilizzo dei farmaci voluta da Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), Istituto superiore di sanità e ministero del Welfare Antibiotici si, ma con cautela”.
La campagna ha lo scopo di aumentare in tutti i paesi europei la consapevolezza sui rischi associati all'uso scorretto dei farmaci antibiotici.

AntibioticiPer l’articolo di oggi prendiamo spunto dalla campagna di sensibilizzazione sull’utilizzo dei farmaci voluta da Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), Istituto superiore di sanità e ministero del Welfare Antibiotici si, ma con cautela”.
La campagna ha lo scopo di aumentare in tutti i paesi europei la consapevolezza sui rischi associati all’uso scorretto dei farmaci antibiotici.

Per far sì che vengano usati in modo responsabile sono previste delle iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, tra le quali la prima Giornata Europea degli Antibiotici effettuata il 18 novembre.

Tra le iniziative anche un volantino con le 5 regole da seguire per la somministrazione degli antibiotici:

  1. Non prenderli in caso di influenza o raffreddore
  2. Prendili solo in caso di prescrizione medica
  3. Segui esattamente i tempi e modi indicati dal medico
  4. Non interrompere il trattamento
  5. Non cambiare spontaneamente antibiotico

Antibiotici

Gli antibiotici sono farmaci stagionali che vengono usati durante il periodo invernale complici il freddo e i malanni di stagione come otiti e malattie dell’apparato respiratorio che colpiscono soprattutto i nostri piccini.
L’utilizzo di questo tipo di farmaco porta, nella maggior parte dei casi, ad alterazioni della flora batterica intestinale con conseguente diarrea. Curando l’alimentazione, però, si può far molto per limitare i danni.

  • La dieta deve essere ricca di vitamine: quindi via libera a frullati, centrifugati d frutta e verdura. Assumere alimenti ricchi di vitamine del gruppo B che aiutano a riequilibrare la flora batterica: lievito di birra, riso, grano, pane integrale, soia, carne, fegato, uova, latte, pesce, cereali integrali, piselli, albume d’uovo, pesce, vegetali verdi.
  • Gli alimenti devono essere facilmente digeribili: come pesce e carni magre cucinate con pochi grassi, pasta o riso con olio e parmigiano. Si consiglia di cucinare le carni alla griglia, al forno, in umido, tipo scaloppine sostituendo l’olio con brodo vegetale (potete utilizzare anche il dado vegetale) ed insaporendo con spezie ed aromi a piacere. Per il pesce è buona norma cucinarlo alla griglia, al vapore, al forno, in umido sostituendo l’olio con vino bianco e/o latte parzialmente scremato ed insaporendo con spezie ed aromi a piacere.
  • Evitare, se è presente diarrea, cibi integrali, legumi, verdura ad eccezione delle carote e delle zucchine. Al posto della frutta è opportuno introdurre spremute di frutta filtrate oppure la banana.
  • Bere molto e a piccoli sorsi acqua o tè verde ricco di tannini, che esercitano una azione antinfiammatoria e antidiarroica riducendo l’infiammazione intestinale.
  • Introdurre alimenti contenenti probiotici che riducono la probabilità di diarrea da antibiotico, che resta uno degli effetti collaterali più frequenti di questa classe di farmaci. Il problema, che di solito si manifesta alla fine del ciclo di antibiotici, è più frequente nei pazienti con le difese immunitarie deboli come i bimbi, gli anziani o chi si trova in ospedale. Purtroppo le terapie antibiotiche combattono i batteri patogeni ma danneggiano anche quelli “buoni” presenti nella flora intestinale.

Il termine probiotico è riservato a quei microrganismi che si dimostrano in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l’organismo.
Per alimenti/integratori con probiotici si intendono quegli alimenti che contengono, in numero sufficientemente elevato, microrganismi probiotici vivi e attivi, in grado di raggiungere l’intestino, moltiplicarsi ed esercitare un’azione di equilibrio sulla microflora intestinale mediante colonizzazione diretta.
Si tratta quindi di alimenti in grado di promuovere e migliorare le funzioni di equilibrio fisiologico dell’organismo attraverso un insieme di effetti aggiuntivi rispetto alle normali attività nutrizionali.
Il presupposto alla base dell’attività di un probiotico, è la resistenza all’attacco degli acidi a livello dello stomaco, che consente al pool batterico di conservare la vitalità.

Attualmente i probiotici vengono prevalentemente consumati come latticini, quali yogurt e latte fermentato, o attraverso l’assunzione di preparati liofilizzati impiegati nella preparazione di capsule, tavolette, sciroppi.
Le preparazioni probiotiche presenti sul mercato, contengono miscele prevalentemente costituite dai generi Lactobacillus (L. acidophilus, L. casei, L. bulgaris) Bifidobacterium (B. bifidum) e Streptococcus (S. termophilus), in quanto sono componenti importanti per la microflora intestinale e sono i generi relativamente più sicuri.

Esempio di giornata alimentare in pazienti che assumono antibiotici:

COLAZIONE
Tè con zucchero
Biscotti secchi

Ore 10
1 latte fermentato addizionato con probiotici

PRANZO
Pasta con pomodoro fresco, olio e parmigiano
carne magra o pesce o bresaola
verdura di stagione a piacere
1 panino
1 frutto

Ore 16
1 spremuta di frutta

CENA
Riso con zucca
carne magra (pollo, tacchino, coniglio, faraona) o pesce o bresaola
verdura di stagione a piacere
patate lesse
1 frutto

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