Giorno: 25 Agosto 2009

C’è merenda e merenda

Merenda e spuntinoUna dieta bilanciata prevede 3 pasti principali al giorno (colazione, pranzo, cena) e 2 spuntini tra i pasti principali. Lo spuntino deve quindi coprire una piccola percentuale del fabbisogno giornaliero e deve per questo essere particolarmente digeribile.

La dieta a zona

Con il termine di dieta a zona ” si identifica un percorso dietetico basato sulla riduzione degli sbalzi nei livelli insulinemici. Nasce dalla valutazione critica delle diete a basso tenore in grassi e proteine ed alto livello di carboidrati, assunte come termine di riferimento negli USA ma anche in Europa. Punto di partenza per questa nuova raccomandazione alimentare è stata la constatazione che dagli anni ’60 la percentuale di calorie dovute ai lipidi era scesa dal 42 al 34% , a tutto vantaggio del consumo di carboidrati, parallelamente si osservava un aumento nella diffusione dell’obesità.

Le diete più famose

Il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo” ( Ippocrate).
Negli ultimi trent’anni l’universo delle diete è stato costellato dai regimi alimentari più strani: la dieta del fantino, quella del gelato, la Scarsdale, la dieta del minestrone, solo per citarne alcune.
Senza alcun pregiudizio né giudizio abbiamo deciso di riproporre quelle più famose.

La dieta nell’osteoporosi

osteoporosi Secondo la definizione formulata nel 1993 e accettata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’ osteoporosi è ” una malattia caratterizzata da ridotta massa ossea, deterioramento della microarchitettura ossea, aumentata fragilità ossea e conseguente aumento del rischio di frattura.
Quindi è una malattia del tessuto osseo che predispone all’insorgenza di fratture spontanee o secondarie a piccoli traumi.

Dimagrire modificando il comportamento alimentare

Sia che si tratti di sovrappeso o di obesità la strada per raggiungere il peso desiderato è una sola: cambiare le nostre abitudini e seguire un percorso di educazione alimentare personalizzato.
Il regime alimentare deve tener conto delle esigenze fisiologiche, del tipo di lavoro, dei ritmi di vita, dei gusti e della scelta dei cibi dal punto di vista qualitativo e quantitativo.