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E se capita di esagerare? Consigli per dimagrire - parte XIX

Prima che le ferie estive ci distraggano dai nostri abituali pretesti per stravizi enogastronomici, dobbiamo organizzare almeno un’altra sfida alimentare fra regioni d’Italia: dopo Piemonte contro Sicilia, Veneto contro Lazio e Friuli-Venezia Giulia contro Molise ecco in fase organizzativa un Basilicata contro Liguria che promette scintille. Come al solito è Michele che si preoccupa della logistica: diamo per scontato che si vada a casa sua (ha una cucina a sei fuochi, un forno elettrico termoventilato e un numero sufficiente di sedie, stoviglie e pentolame vario, nonché una cantina niente male); ma soprattutto conosce un sacco di gente e fra le sue conoscenze ci saranno senz’altro un ligure e una lucana –o viceversa- disposti a sfidarsi all’ultimo sangue, metaforicamente parlando, s’intende. Eccoci allora a casa di Michele un sabato sera di tardissima primavera-quasi estate per partecipare all’evento.

Si sfidano Liguria e Basilicata

Pansotti alle nociCome ormai tutti sanno, la regola base delle nostre sfide prevede che vengano cucinati un primo piatto e un dolce rappresentativi della relativa regione di provenienza e che a farlo siano due persone che vantino ascendenze nelle medesime regioni. Rappresentante della Liguria è Marisol Canepa, di professione traduttrice in inglese e spagnolo, nata a Sestri Levante da padre ligure e madre spagnola anche se residente a Milano da un paio di decenni. A difendere le tradizioni culinarie della Basilicata, invece, il materano purosangue Edmondo Romano, cugino di Michele e a Milano quasi di passaggio per frequentare un corso di aggiornamento professionale.

I piatti prescelti dai nostri concorrenti sono rispettivamente “Pansöti co-a Sarsa de Noxe” (pansotti con sugo di noci) e il “Lé-te du-se Fritu” (latte dolce fritto) per Marisol e la Liguria; “Riso al Forno” e “’Ncartellate” per Edmondo e la Basilicata.riso al forno

A corredo di queste specialità cosa beviamo? Pigato di Albenga con il primo piatto ligure e Sciachetrà delle Cinque Terre con il dolce; Aglianico di Ferrandina per il “Riso al forno” e Malvasia del Vulture per le “’Ncartellate”.

Conosciamogli meglio, ingrassiamo consapevoli!

I pansotti con il sugo di noci sono altrettanto noti delle trofie o delle trenette con il pesto (altro famoso primo piatto ligure) ma rispetto a queste ultime vantano il poco invidiabile primato di un numero assai più elevato di calorie: una porzione abbondante può superare le 1000 kcal. Sarà per la pasta all’uovo ripiena di bietole, sarà per la panna e il burro, sarà per le noci, sarà per il pecorino (per seguire la ricetta classica) o il parmigiano necessari come ingrediente, sarà quel che sarà ma l’aspetto innocente non tragga in inganno. I “Pansöti co-a Sarsa de Noxe” possono essere potenzialmente più “dannosi” per la dieta di tanti altri primi piatti italiani.

Edmondo, invece, ci ha stupito. Ignoranza nostra, che non avremmo mai pensato che una specialità del sud potesse (arancini a parte) essere a base di riso. Anzi, il “suo” riso al forno è conosciuto come una vera ghiottoneria non solo nel materano ma anche in Puglia, sull’altipiano delle Murge in particolare. Prepararlo non è difficile, trattandosi di una teglia di riso lessato fatto gratinare con verdure di stagione tagliate a dadini, con l’aggiunta di uova mescolate all’impasto. Quasi dietetico, se non fosse per la grande quantità d’olio extravergine di oliva necessaria per la preparazione: tre cucchiai per condire il riso appena scolato, quattro cucchiai per far saltare le verdure, un cucchiaio per ungere la teglia... Alla fine, la mia bella porzione, deliziosamente croccante e gustosa, mi costa più di 600 calorie.

E arriviamo finalmente ai dolci.

latte frittoIl “Lé-te du-se Fritu” (latte dolce fritto) proposto da Marisol è semplice da preparare: si mescolano latte, farina e zucchero, si aggiungono i tuorli d’uovo sbattuti, buccia di limone e cannella. Cuocere a bagnomaria per un’ora, scodellare e tagliare la crema cotta così ottenuta in losanghe, passarle negli albumi appena montati e nel pane grattugiato. Friggere in abbondante olio bollente e servire caldo, spolverizzato di zucchero. Facile ma non innocuo: una porzione standard fornisce 360 Kcal, ma è praticamente impossibile non mangiarne molto di più. L’abbinamento con lo Sciachetrà è praticamente perfetto, e quasi nessuno resiste a ipernutrirsi di questo ben di Dio. Peccato, perché anche le “’Ncartellate” lucane avrebbero meritato uno stomaco più sgombro. Un dolce antichissimo, forse addirittura di origine preromana. Una semplice pasta lievitata impastata con il vino, tirata a mattarello e poi tagliata in strisce da intrecciare a formare una rosa, da friggere nello strutto e irrorare con miele o mosto cotto dopo l’avvenuta cottura. Per una singolare coincidenza, lo stesso numero di calorie del “concorrente” ligure: 360 per porzione.

Un problema...

CartellateAlla fine della sfida, il voto è unanime: ancora un pareggio! Tutti abbiamo stramangiato e strabevuto, in allegria, ed entrambi i concorrenti hanno tenuto alto la fama della loro tradizione culinaria regionale. Noi, poveri giurati, ci siamo sottoposti volentieri al supplizio, ingerendo quantità esagerate di cibo, ma ne è valsa decisamente la pena. Michele, rantolando, ha annunciato che la prossima sfida sarà fra Umbria e Calabria. Noi, alla sola idea, manifestiamo qualche istinto di repulsione. Chi vivrà, vedrà.

... la soluzione.

Io, nel mio piccolo, sono contento. Non dovrei aver superato le 2.000 calorie, e quindi mi basterà un po’ di energico esercizio fisico per ristabilire il mio peso e il mio tono muscolare. La piccola ma ben attrezzata palestra che mi aspetta a casa mi aiuterà in modo decisivo. Come sempre. Volete fare come me?

Cliccate qui.

Paolo

AVVERTENZA: Questo sito ha carattere di divulgazione culturale e informativa, necessariamente generale. Le informazioni contenute, pur basate sugli studi scientifici citati, non sostituiscono il consulto personalizzato del professionista pratico, dietologo o medico. Il lettore non è autorizzato a considerare gli articoli qui contenuti come consulti medici, né a prenderli a pretesto per curarsi da sé.
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