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Barbecue, come godersi una buona grigliata senza ingrassare

Consigli per preparare una buona brace, cuocere il cibo e pulire la griglia dopo l’uso

Con l'arrivo della bella stagione si moltiplicano le occasioni per organizzare grigliate all'aria aperta o barbecue in giardino con gli amici. Gli alimenti cucinati con il barbecue acquistano gusto e aroma grazie alla brace, che esalta i sapori ed elimina i grassi in eccesso.

Cuocere sulla griglia è semplice e il risultato è appetitoso! Con alcuni consigli pratici potrete organizzare un barbecue davvero perfetto.

La parola barbecue ha origini controverse, ma l’opinione prevalente vuole che derivi da una tecnica di cottura utilizzata da alcune tribù dell’America Centrale, che collocavano la carne su un graticcio di legno, detto barbacoa, riscaldato da una brace sottostante.

Inoltre la parola ha una doppia valenza: quando si parla di “barbecue” infatti si fa riferimento sia al fornello per cuocere all’aperto carne, pesce o verdure sia all’evento conviviale in sè, un vero e proprio banchetto che riunisce familiari e amici amanti della buona tavola.

Barbecue di carne

Per una buona grigliata, bisogna anzitutto preparare una buona brace.

Si può utilizzare della legna – a patto che non sia resinosa perché potrebbe rovinare il sapore del cibo – oppure della comunissima carbonella da ardere, che accenderete con legnetti ben asciutti del diametro di un centimetro circa (indicati quelli di faggio) o con cubetti di segatura legata con cere naturali. Sugli scaffali degli ipermercati potete trovare zollette e liquido accendifuoco che, seppur molto pratici, contengono sostanze chimiche e sono letteralmente banditi dai veri cultori del barbecue.

Per una perfetta cottura è fondamentale che il calore venga distribuito in modo omogeneo. Occorre quindi disporre la legna o la carbonella in uno strato uniforme dello spessore di circa 5 cm e attendere che le fiamme siano scomparse, lasciando la brace ardente e coperta di cenere, prima di procedere alla grigliata.

La griglia deve essere sistemata sul barbecue molti minuti prima del cibo, in modo da renderla sufficientemente calda per la cottura ed evitare che gli alimenti vi si possano attaccare. Il calore provvede anche a sterilizzare la griglia stessa.

Veniamo al punto più appetitoso del discorso: la cottura!

La regina della grigliata, inutile dirlo, è la carne. Con il barbecue potete cucinare in modo rapido molti tipi di carne, scegliendo il grado di cottura che preferite. In linea di massima, ricordate sempre che i pezzi più piccoli necessitano di una cottura più veloce, mentre i pezzi grandi hanno bisogno di una cottura lunga e lenta.

Per evitare il rischio che la carne non si rosoli come dovrebbe, è sempre meglio scegliere carne fresca. Se adoperate carne congelata, prima di cuocerla abbiate cura di scongelatela completamente: deve arrivare perfettamente asciutta sulla griglia, in maniera tale da evitare che eccessi di acqua assorbano calore.

Spiedini di carne e verdura sulla griglia

Per quanto riguarda la fase precedente alla cottura, molti tipi di carne non necessitano di alcun trattamento di precottura; è comunque possibile marinare la carne con rosmarino e un po’ di vino rosso (ricerche recenti hanno dimostrato che gli antiossidanti propri di erbe aromatiche e del vino siano in grado di ridurre le sostanze nocive prodotte durante la cottura) per conferirle un sapore particolare. Unica eccezione il petto di pollo, che va obbligatoriamente spennellato con olio extravergine di oliva prima di essere posto sulla griglia.

Altro nobile ingrediente per il barbecue è il pesce... niente come una grigliata di mare ha il potere di farci sentire in vacanza! Particolarmente adatti al metodo di cottura con barbecue sono i pesci “grassi” come tonno, pesce spada, sgombro e salmone, ma si prestano bene anche branzino e dentice (interi e con squame) nonostante le loro carni siano più delicate.

Prima della cottura, che va effettuata ponendo la griglia nelle scanalature mediane del barbecue, il pesce deve essere unto con olio extravergine di oliva e poi scolato con attenzione per evitare che l’olio si infiammi. Dopo la cottura, salare e arricchire il pesce con i propri aromi preferiti.

Pesce cotto sulla brace

Anche le verdure, tagliate a strisce o a pezzetti, si prestano ottimamente alla cottura sul barbecue: melanzane, peperoni, zucchine, carciofi, pannocchie, zucca, radicchio rosso, patate al cartoccio e pomodorini (gli unici da lasciare interi) sono ottimi cibi da gustare alla brace. 

Come il pesce, anche le verdure vanno cotte inserendo la griglia nelle scanalature mediane del barbecue. Dopo la cottura, potete aggiungere un filo di extravergine di oliva, sale, pepe e aromi come origano, basilico o prezzemolo tritati finemente. Per chi piace, si può aggiungere al condimento anche uno spicchio di aglio sminuzzato.

Avete già l'acquolina in bocca ma state cercando di perdere peso?

Nessun problema, abbiamo pensato anche a voi!

  • Compatibilmente con il regime dietetico che state seguendo, preferite i pesci e le carni più magri.
  • Rinunciate a salamelle e salsicce! Meglio optare per pollo, spiedini di tacchino, bistecca di vitello o di manzo e soprattutto molte verdure.
  • Per ridurre l’apporto calorico, meglio non fare uso di salsine e non esagerare con l'olio extravergine di oliva. In alternativa insaporite gli alimenti alla brace con un poco di sale, pepe e aromi profumati.
  • Mentre aspettate che la grigliata sia cotta a puntino, resistete al richiamo delle patatine fritte in sacchetto (tipiche da sgranocchiare prima e durante il barbecue) e state alla larga dal pane abbrustolito.
  • In assenza di verdure grigliate, accompagnate le pietanze con dell’insalata fresca.
  • Vietate bibite gassate di qualsiasi tipo e succhi di frutta zuccherati.
  • Bevete tanta acqua, mezzo bicchiere di vino se vi è concesso o un bicchiere di succo di ananas senza zuccheri aggiunti.

Barbecue vegetariano

Il metodo di cottura con barbecue è molto semplice ma richiede qualche accorgimento: può raggiungere infatti temperature molto elevate e il calore eccessivo altera le sostanze organiche degli alimenti e le trasforma in elementi pericolosi per la salute. Se vi capita di eccedere nella cottura, eliminate con cura le parti più bruciacchiate degli alimenti poiché lì si sviluppano derivati di idrocarburi, noti per la loro azione cancerogena.

Dopo ogni uso ricordate di pulire accuratamente la griglia (fredda o fatta raffreddare mediante un getto di acqua corrente) utilizzando un tovagliolo o un foglio di carta da cucina, poi strofinatela con una spazzola o una spugnetta metallica. Per eliminare ogni residuo di grasso, lavate infine la griglia con acqua calda, spugna e detersivo per i piatti.

Con i dovuti accorgimenti il barbecue è un modo di cucinare sufficientemente salutare, con pochi grassi, ma incredibilmente goloso. Per questo motivo può succedere di esagerare... ma c'è un facile rimedio: un’ora e mezza di cyclette a velocità costante, controllando grazie al cardiofrequenzimetro che lo sforzo sia finalizzato a bruciare i grassi e non gli zuccheri, che sono la fonte energetica del nostro corpo.

AVVERTENZA: Questo sito ha carattere di divulgazione culturale e informativa, necessariamente generale. Le informazioni contenute, pur basate sugli studi scientifici citati, non sostituiscono il consulto personalizzato del professionista pratico, dietologo o medico. Il lettore non è autorizzato a considerare gli articoli qui contenuti come consulti medici, né a prenderli a pretesto per curarsi da sé.
Tags: Barbecue , Grigliata 
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