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Le allergie arrivano in etichetta

allergie ed etichettaMolti di noi avranno notato che negli ultimi tempi le etichette alimentari alla voce ingredienti sono cambiate.
La lista degli ingredienti è notevolmente aumentata questo grazie ad un Decreto Legislativo entrato in vigore il 7 aprile dello scorso anno e precisamente il n.114 del 8 febbraio 2006. Scopo della nuova normativa è di informare in modo più completo i consumatori , in particolare quelli più a rischio e cioè i soggetti allergici , su quanto è contenuto in un prodotto alimentare.
Le allergie colpiscono circa il 2% degli adulti e il 5-8% dei bambini e mediamente 700 persone all'anno ricorrono alle cure del Pronto Soccorso per sintomatologia connessa alla patologia allergica.
Negli Stati Uniti ogni anno vengono registrati circa 150 decessi provocati da shock anafilattico, la più grave manifestazione allergica.

Nelle allergie , è opportuno ricordare, i disturbi si manifestano rapidamente subito dopo l'ingestione di un particolare alimento ed è quindi più facile collegarli al cibo ingerito. Le reazioni dell'organismo oltre ad essere immediate sono, di solito, violente. I sintomi delle allergie alimentari sono simili a quelle provocate a chi soffre di allergia stagionale ai pollini: sono comuni gli arrossamenti pruriginosi della pelle, gli eczemi, le eruzioni o i gonfiori, l'orticaria, arrossamenti e bolle, le dermatiti; ma anche irritazione delle labbra e della bocca o problemi respiratori (riniti, congiuntiviti, asma) o problemi gastrointestinali (nausea, vomito, dolori addominali e diarrea ). Un esempio classico di allergia alimentare è quello di chi allergico alla fragole ne mangia anche solo un pezzettino: dopo pochi minuti tutto il suo corpo sarà coperto di orticaria.
Unica terapia l'eliminazione dalla dieta della sostanza allergizzante.

Gli alimenti in commercio spesso contengono degli ingredienti allergenici che, se non dichiarati in etichetta, possono provocare reazioni violente nelle persone predisposte.
allergie ed etichette E' per questo motivo che l'UE si è mossa per cercare di garantire una tutela in più in tema di allergie alimentari.
Gli allergeni sono in aumento, basti pensare al kiwi, recente allergene (a proposito, cotto perde la sua allergenicità) e variano a seconda delle aree geografiche: negli USA è molto sentita l'allergia alle arachidi (pensiamo a quanto burro di arachidi consumano), mentre in Italia è scarsamente presente. Ogni sostanze che appartiene alla lista dei potenziali allergeni o sia da questi derivata, quando impiegata nella preparazione dei prodotti alimentari e residua nel prodotto finito anche se in forma modificata, deve essere indicata in modo chiaro in etichetta e, nel caso di prodotti sfusi, sul cartello esposto a disposizione dei consumatori.

Nel testo legislativo è presente l'elenco degli allergeni da dichiarare in etichetta:
  • Cereali contenenti glutine (grano, orzo, segale, avena, kamut, farro o loro ceppi ibridati) e prodotti derivati
  • Crostacei e prodotti derivati
  • Uova e prodotti derivati
  • Arachidi e prodotti derivati
  • Soia e prodotti derivati
  • Latte e prodotti derivati (compreso il lattosio)
  • Frutta a guscio e prodotti derivati
  • Sedano e prodotti derivati
  • Pesci e prodotti derivati
  • Senape e prodotti derivati
  • Semi di sesamo e prodotti derivati
  • Anidride solforosa e solfiti in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o
  • 10ml/L espressi come SO2
Come si può osservare l'elenco è stato allungato con allergeni locali come il sedano, la senape e il sesamo che riguardano prevalentemente nazioni come la Germania, l'Austria e la Svizzera.
Il testo legislativo riporta, inoltre, un elenco di ingredienti che sono temporaneamente esclusi dal Decreto Legislativo poiché il loro potere allergizzante viene inattivato da processi tecnologici, ma il 25 novembre 2007 diventerà obbligatorio indicare in etichetta gli ingredienti di questa lista che risulteranno provocare effetti avversi.

ELENCO DEGLI INGREDIENTI TEMPORANEAMENTE ESCLUSI DALLA SEZIONE III
  • Cereali contenenti glutine - Sciroppi di glucosio a base di frumento compreso il destrosio (*)
  • Maltodestrine a base di frumento (*)
  • Sciroppi di glucosio a base di orzo
  • Cereali utilizzati per la distillazione di alcool etichette ed allergie
  • Uova - Lisozima (prodotto da uova) utilizzato come additivo del vino
  • Albumina (prodotta da uovo) utilizzata come chiarificante del vino e del sidro
  • Pesce - Gelatina di pesce impiegata come supporto per la preparazione di vitamine o di carotenoidi e per gli aromi
  • Gelatina di pesce utilizzata come chiarificante della birra, nel sidro e nel vino
  • Soia - Olio e grasso di soia raffinato (*)
  • Tocoferoli misti naturali (E 306), tocoferolo D-alfa naturale, tocoferolo acetato D-alfa naturale, tocoferolo succinato D-alfa naturale a base di soia
  • Oli vegetali derivati da fitosteroli e fitosteroli esteri a base di soia
  • Estere di stanolo vegetale prodotto da steroli di olio vegetale a base di soia
  • Latte - Siero di latte utilizzato nella distillazione per alcool
  • Lactitolo
  • Prodotti a base di latte (caseine) utilizzati come chiarificanti nel vino e nel sidro
  • Frutta a guscio - Frutta a guscio utilizzata nei distillati di alcool
  • Frutta a guscio (mandorle e noci) utilizzate (come aromi) in alcool
  • Sedano - Olio di foglie e di semi di sedano
  • Oleoresina di sedano
  • Senape - Olio di senape
  • Olio di semi di senape
  • Oleoresina di semi di senape
(*) e prodotti simili sempre che il processo cui sono stati sottoposti non aumenti il livello di allergenicità valutato dall'EFSA per il prodotto da cui sono derivati.

Come abbiamo detto la normativa vuole tutelare i consumatori allergici, esiste però un pericolo ed è quello della contaminazione crociata e cioè la presenza accidentale nel prodotto di un allergene .
A tal proposito il produttore, dopo aver fatto tutto il possibile perché questa non avvenga, si può tutelare e può tutelare il consumatore con le diciture " Può contenere tracce di... " oppure " prodotto in un impianto che impiega... ".

Prima di concludere ci permettiamo di citare un fatto di cronaca positivo avvenuto in tempi non sospetti (Quotidiano La Provincia di Cremona 21 gennaio 2006) che dimostra l'attenzione dei produttori nei confronti di questo problema.

"Asl, caccia alla torta letale ."

Ad un pasticcere di Crema è stata chiesta una torta senza frutta secca da una cliente allergica alla mandorle.
Il venditore, dopo aver passato in rassegna tutte le torte, ne propone una senza frutta secca. La signora acquista ed esce.
Il pasticcere ricontrolla gli ingredienti e si accorge che, sebbene in tracce, le mandorle sono presenti.
Panico! Non conosce la signora e decide di telefonare alla ASL e all'ospedale per capire che cosa si può fare.
Le autorità sanitarie avvertono i medici di base (20 in tutto) riuscendo a risalire, finalmente, alla signora, che non aveva ancora mangiato la torta.
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