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Colon irritabile

colon I disturbi funzionali del colon possono determinare l'insorgenza di una sindrome clinica molto frequente denominata sindrome da colon irritabile.
Questa patrologia è caratterizzata da: disturbi dell'alvo con alternanza di periodi di stipsi e periodi di diarrea, presenza di dolori addominali, assenza di alterazioni di tipo organico.

E' una sindrome molto frequente che colpisce più spesso soggetti giovani-adulti, in prevalenza femmine. I ricercatori ritengono che i cambiamenti ormonali svolgano un ruolo fondamentale. Per molte donne, infatti, i sintomi aumentano durante i periodi mestruali.

Si pensa che il colon irritabile abbia un'origine psicosomatica pur non escludendo l'importanza di altri fattori, quali per esempio, le abitudini alimentari errate (diete a basso contenuto di scorie, intolleranza verso certi alimenti) o di vita (abitudini sedentarie) o farmacologiche (abuso di lassativi).

I pazienti con colon irritabile presentano disturbi dell'alvo, alcuni con prevalenza di stipsi, altri con prevalenza di diarrea. Frequente è la presenza di dolori addominali che non sono forti ma fastidiosi e sono avvertiti di regola durante il giorno, mentre sono assenti di notte.

I dolori non sono continui e si manifestano per periodi di tempo più o meno lunghi, di regola non impediscono un'esistenza normale tuttavia chi ne soffre è sempre infastidito e disturbato.
Spesso i dolori si attenuano con la defecazione o anche solo con la emissione di gas.

Ci sono molte malattie che possono essere facilmente confuse con la Sindrome dell'Intestino Irritabile.
Per permettere una diagnosi il più possibile veritiera un panel di esperti nel 1998 ha messo a punto un test diagnostico chiamato ROMA II.
Alcuni utilizzano i criteri di Manning (distensione addominale , dolore addominale alleviato dall'evacuazione, emissione di feci con la comparsa del dolore, presenza di muco nelle feci, sensazione di evacuazione incompleta), in associazione con ROMA II.

Test Diagnostico ROMA II

Presenza durante l'ultimo anno , per almeno 12 settimane (non necessariamente consecutive) di dolore o fastidio addominale.
Il dolore deve avere almeno 2 delle seguenti caratteristiche:

Sintomi essenziali

  • Regredisce con l'evacuazione.
  • Insorge associato ad un cambiamento nella frequenza delle evacuazioni.
  • Insorge associato ad un cambiamento della consistenza delle feci.

Sintomi aggiuntivi

  • Alterata frequenza delle evacuazioni (meno di tre alla settimana o più di tre al giorno).
  • Alterata consistenza delle feci (dure/caprine, poltacee/liquide).
  • Disturbi dell'evacuazione (sforzo, stimolo impellente, sensazione di evacuazione incompleta).
  • Presenza di muco nelle feci.
  • Gonfiore o sensazione di distensione addominale .

Esistono una serie di indicazioni igienico-sanitarie che permettono al paziente sofferente di colon irritabile di migliorare la situazione clinica vediamole insieme:

  • Mangiare adagio , masticando regolarmente;
  • Non saltare i pasti ;
  • Evitare di fare 1 solo pasto abbondante al giorno ;
  • Distribuire il cibo nella giornata a intervalli regolari (3 pasti + 2 spuntini);
  • Svolgere attività fisica . E' importante cerca di fare movimenti utili a tonificare i muscoli addominali, quindi si alle passeggiate, alla bicicletta, salire le scale;
  • Ridurre lo stress facendo anche uso di tecniche di rilassamento;
  • Evitare l'uso di lassativi;
  • Bere abbondantemente (preferibilmente lontano dai pasti);
  • Evitare la formazione di gas limitando:
    • il consumo di grassi ; frutta
    • pasti ricchi di zuccheri ;
    • bevande gassate , birra;
    • cibi ricchi di aria (es: frappè, panna montata);
    • minestroni di verdura;
    • cipolla, cavolo, cavolfiore, verza, radici amare, rape, legumi;
    • consumare la frutta (ben matura) preferibilmente lontano dai pasti principali;
    • evitare di masticare cicche ;

Consigli alimentari nella fase con diarrea

Escludere : latte

  • fritti, cibi piccanti, salse grasse, spezie e condimenti irritanti;
  • alcolici e superalcolici;
  • bevande gassate;
  • latte;
  • alimenti contenenti fibra;

Alimenti consigliati :

  • cereali non integrali , pane raffermo o tostato non condito, grissini, fette biscottate, crackers, biscotti secchi, dolci casalinghi senza creme, pasta ,riso, semolino conditi con olio extravergine o pomodoro passato (se tollerato);
  • formaggi : grana, asiago, emmenthal, groviera, sbrinz; olio
  • prosciutto magro, carni e pesci magri cucinati in modo semplice;
  • verdura : carote, patate;
  • frutta : banane, mele, spremute di agrumi;
  • centrifugati di frutta e verdura ;
  • acqua minerale non gasata , tè leggero;
  • olio extravergine, burro (usati crudi) ;

Consigli alimentari nella fase con stipsi

  • Abituarsi a regolarizzare l'evacuazione a orari fissi.
  • Bere molto: almeno 1,5 / 2 litri di liquidi nella giornata (acqua non gasata, tè, orzo,tisane).
  • Consumare aumentando gradualmente la quantità dopo aver verificato la tollerabilità individuale:
    • verdura: carote, pomodori ,scarola, sedano, carciofi, finocchi, spinaci, catalogna, fagiolini, peperone,asparagi
    • frutta: mele, pere, arance, mandaranci, mele, kiwi, fragole ,pesche, mandarini, pompelmo, melone, anguria
    • cereali: fiocchi d'avena, orzo, fiocchi di cereali
  • Consumare yogurt ( se tollerato)
  • Assumere a cicli regolari fermenti lattici
  • In caso di meteorismo non interrompere la dieta. Il problema si risolve in pochi giorni dopo adattamento individuale
  • Integrare eventualmente con fibre del commercio (es: semi di lino o di psyllio)

 


    
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