Alimentazione
Come ogni anno, ci lasciamo alle spalle le ferie e ricominciamo a lavorare. Ma con tante cose da raccontare… Le mie vacanze sono state belle e divertenti come da anni non mi capitava. Meta scelta all’ultimo minuto, raggiunta seduto sull’ultima poltrona libera del traghetto Genova-Porto Torres del 12 agosto: la Sardegna.
Il fico è una pianta originaria dell’Asia Minore e dell’Egitto, da cui si è rapidamente diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo. Una curiosità: quello che mangiamo non è il frutto vero e proprio, bensì un’infiorescenza che contiene i frutti veri e propri.
L’anguria, conosciuta anche come cocomero o dialettalmente cocomera, è scientificamente il frutto di una pianta della famiglia delle cucurbitacee originaria delle regioni tropicali dell’Africa, precisamente del deserto del Kalahari (lì si dice che venne scoperta dall’esploratore sir David Livingstone). Il frutto, dalla caratteristica polpa rossa (qualche specie però è gialla) punteggiata di piccoli semi neri (o bianchi o gialli) assolutamente commestibili, ha un elevatissimo contenuto d’acqua e di zuccheri semplici, vitamina A e vitamina C.
Come avrete certamente capito leggendo da oltre un anno queste storielle che riguardano la mia vita e il mio rapporto con il cibo, la compagnia che frequento è decisamente portata a sfruttare ogni opportunità che consenta di abbuffarsi. Aver inventato follie pure come “la Grande Domenica dei Dolci” (della quale abbiamo parlato nella scorsa puntata) ne è una dimostrazione, ma non è un caso isolato. Infatti l’idea di Michele, concretizzatasi ormai da qualche anno, di organizzare delle sfide alimentari fra regioni italiane, è una di queste.
Latini la chiamavano “Prunus armeniaca”, convinti che la sua origine fosse in Armenia (arriva invece dalla Cina), ma a diffonderla e coltivarla in Europa furono gli Arabi, che la battezzarono Al-barquq, da cui albicocca. Un frutto gustoso e prezioso, non solo per l’alimentazione ma anche per la cosmesi, come vedremo in seguito. Cinque sono i modi in cui si può gustare l’albicocca: fresca, essiccata, candita, sciroppata, in confettura.
La “Grande Domenica dei Dolci” è un appuntamento annuale iniziato per caso tanti anni fa, quando il mio amico Claudio, uscendo una sera dal cinema in compagnia di un gruppo di amici, invitò tutti a casa sua per uno spuntino. Peccato che il suo frigorifero fosse completamente vuoto e che anche il resto del bilocale non ospitasse alcunché di commestibile, a parte una bottiglia di spumante dolce e una mezza torta di mele (preparata dalla mamma di Claudio qualche giorno prima).
Il frutto che compare a primavera inoltrata sui banchi di frutta e verdura dei nostri supermercati, contraddistinto da un bel colore giallo aranciato pallido, è scientificamente classificato come Eriobotrya Japonica e altrimenti noto come nespola del Giappone. Se la si chiamasse soltanto nespola, si potrebbe confondere con la nespola comune, originaria dell’Europa e classificata come Mespilus Germanica.
Finalmente ho consegnato all’editore il manoscritto del libro che stavo scrivendo, così mi lascerà finalmente un po’ tranquillo e io potrò farmi venire qualche idea su come sbarcare il lunario in attesa di qualche buona notizia dal mondo dell’editoria. Intanto, constato che sarebbe opportuno che io ricominciassi a vedere un po’ di gente dell’ambiente… giornalisti, fotografi, editori, intellettuali vari…
Il prosciutto non è altro che la coscia del maiale (o più raramente del cinghiale) conservata in vari modi per assicurare la continuità nel consumo anche molti mesi dopo la macellazione dell’animale. Cotto, crudo o affumicato si presenta sotto vari aspetti; ma per un'alimentazione equilibrata, quale si consiglia?
Silvietta, appena finito il liceo e prima di iscriversi all’Università, aveva trascorso qualche mese in Germania, ospite di una famiglia conosciuta dai suoi genitori a Rimini, in occasione di vacanze estive trascorse insieme. Il soggiorno tedesco avrebbe dovuto avere lo scopo, secondo la sua famiglia, di far vivere a Silvietta una esperienza formativa in un Paese straniero. In pratica, però, si risolse in una spensierata vacanza nei pressi di Monaco di Baviera.








